BRESSANONE. Arrivano oggi a Bressanone i giocatori del Vityaz Podolsk, squadra di hockey russa della Kontinental hockey league, e il loro è un ritorno per preparare ancora una volta, sul ghiaccio altoatesino, una nuova stagione agonistica. Il Comune li accoglie volentieri, anche perché i russi un seguito di tifosi se lo portano dietro e altri appassionati dello sport dei pattini e delle stecche li attirano in città dal resto della provincia e della regione. Insomma, si parla di turismo, nel segno dello sport.

“Il Vityaz è un club importante – precisa l’assessore Andreas Jungmann, che ha gli impianti sportivi tra le competenze – ha chiuso l’ultima stagione tra le prime 16 squadre della Kontinental league e ha giocatori di livello assoluto. Arrivano in almeno 40, con il team giovanile al seguito e l’attenzione che richiamano è stata importante per Bressanone negli anni scorsi, misurata in un ritorno di immagine e anche di ospiti presenti e ricadute economiche”.

Il ritiro del Vityaz non è l’unico evento sportivo dell’estate in città.

“No, aspettiamo anche l’under 20 di una società svizzera e, a fine luglio, la nazionale italiana di hockey, che programma uno stage e due amichevoli con il Vityaz. Ma c’è anche il calcio: il 27 luglio è la data dell’amichevole tra Il Sassuolo e l’Eintracht Francoforte. Il nostro impianto ha 1.500 posti e ci sarà probabilmente la copertura televisiva con la diretta di una rete tedesca”.

Dopo l’hockey, il calcio…

“Sì, con il calcio costi e numeri sono ovviamente diversi… Per noi Comune l’importante è che gli investimenti siano sostenibili e che garantiscano un ritorno proporzionale, innanzi tutto in termini turistici. Nel caso del Vityaz, il Comune non ha spese di accoglienza e, ripeto, parliamo di un top team. Quanto al calcio, l’amichevole del 27 sarà come un primo passo: ragioneremo su ciò che si può fare, cercheremo di mettere le basi per accordi da sviluppare in futuro”.

È anche un problema di impianti?

“Mah, se guardiamo all’hockey, questi ritiri estivi si dimostrano ulteriormente positivi. Senza le squadre qui ora ad allenarsi non avremmo il ghiaccio disponibile tutto l’anno. Il che è un’ottima notizia per le società locali, di hockey e di pattinaggio, ma è anche un fattore che alimenta il movimento e l’interesse attorno al mondo degli sport su ghiaccio. E, infine, è una buona cosa per il palaghiaccio, che intensifica l’attività aumentando i giorni di apertura e abbattendo i costi di gestione”.

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