BOLZANO. Autonomia di nuovo sotto attacco. Questa volta il presidente provinciale Luis Durnwalder sospende le scommesse. «Non so cosa accadrà nei prossimi mesi. Ci organizziamo passo per passo», commenta Durnwalder, «Adesso l'obiettivo è arrivare al confronto con il presidente del Consiglio Mario Monti».

La data però ancora non c'è. «Ci ha contattato il premier garantendo l'appuntamento, confido che potremo vederci a breve», spiega Durnwalder. Ha letto l'articolo di Gian Antonio Stella che prende di mira le Regioni «troppo speciali», che troppo spendono, secondo il giornalista, per personale, sanità, lavori pubblici. Durnwalder: «Siamo di fronte a un vero e proprio filone: "Tutti contro le autonomie speciali". Ma non è con l'invidia che si affrontano argomenti così delicati». E le accuse? «Come si possono fare discorsi così generici, mettendo insieme tutti?», replica Durnwalder, «In Alto Adige abbiamo speso, dimostrando essere in grado di farlo in un certo modo: i risultati del buon governo sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo anche dimostrato di essere capaci di risparmiare, come accade ormai da anni». Con Monti la stagione dei tagli ha assunto però una piega inaspettata.

E' su questo che la Svp sale sulle barricate e vota «no» in parlamento. Durnwalder fa il punto: «Abbiamo fatto la nostra parte sul risanamento delle finanze statali e continueremo a farla. Non è questo in discussione. Il punto è che il governo non ha seguito la strada delle trattative, come previsto dallo Statuto. Chiediamo il rispetto dell'autonomia e dell'Accordo di Milano». Altrimenti? «C'è la Corte costituzionale per fortuna. Presenteremo ricorsi. Poi vedremo». Oggi la Svp ne parlerà nella Parteileitung (oltre al caso Sel).

Il deputato Siegfried Brugger conferma il pessimismo: «Anche il presidente trentino Dellai, che conta su buoni contatti nel governo, è scettico. L'Accordo di Milano non gode certo di simpatie in questo governo». Il decreto Monti prevede una serie di norme di attuazione per regolare a Bolzano e Trento la partita dei tributi locali e dell'addizionale Irpef. Ma quando verranno scritte? Il presidente della Commissione dei 12 Mario Malossini (Pdl) annuncia che entro fine gennaio tornerà a riunirsi la commissione per affrontare il tema degli ammortizzatori sociali e, a ruota, quello della delega fiscale. Come sono le trattative fra governo e Commissione dei 12?

«Non sono mai state facili e non lo saranno a maggior ragione nel futuro», pronostica Malossini, «E' successo più di una volta di dover precisare ai tecnici romani la vera essenza della nostra autonomia. A molti sfugge. Il ministro Giarda conosce i nostri meccanismi e speriamo di ottenere ascolto, ma siamo certi che nessuno ci regalerà nulla».

Teme per l'accordo di Milano? «Credo che sia solido. Non è stato facile arrivare alle diverse fasi attuative, sarà ancora più difficile ottenere le prossime», risponde Malossini, «In questo clima non si potrebbe siglare quell'accordo». Ci hanno paragonato alla Sicilia. Malossini: «Mi viene da ridere. Lì hanno i dieci decimi delle tasse e a fine anno regolarmente arrivano a Roma a battere cassa. C'è autonomia e autonomia. Molti non si assumono le proprie responsabilità. Noi lo facciamo».