FALZES. ''Nel 2013 non mi ripresenterò, a meno che non avvengano cose impreviste...''. Lo ha detto il governatore Luis Durnwalder conversando con i cronisti nella sua casa di Falzes. ''Vi sono - ha detto - molti candidati in grado di subentrarmi. Nel cielo della politica sono molte le stelle che brillano, ma come vedete il tempo è nuvoloso e perciò non è possibile stabilire quale sia l'astro più brillante''.

''I rapporti con il governo di Roma sono sostanzialmente freddi, corretti ma non del tutto cordiali", ha detto poi Durnwalder. L'esponente della Svp, parlando nella sua casa di Falzes nel consueto incontro estivo con i cronisti, ha detto che Bolzano è ''disposta a collaborare con qualunque esecutivo, ma auspica una maggiore disponibilità e che cessino le continue e più o meno minacce di tagli nei trasferimenti''.

Durnwalder, tra l'altro, si è detto convinto del fatto che ''Berlusconi chiederà le elezioni anticipate, anche perché al momento non è in grado di mantenere le promesse che ha fatto agli elettori''. Il governatore ha detto che ''sul federalismo non si va avanti''.

''Per ora - ha detto - ci sono più che altro promesse ma non si procede, e ciò vale anche per quanto riguarda l'attuazione dell'autonomia altoatesina''. Durnwalder ha parlato anche delle recenti polemiche sulla bilinguità dei cartelli in montagna e sulla toponomastica in generale, indicando la via della ''buona volontà, preservando le radici culturali di tutti i gruppi linguistici, senza per questo ratificare automaticamente le invenzioni di Tolomei''.

Il governatore si è detto comunque convinto che tutti i cartelli su suolo pubblico debbano essere in italiano e in tedesco al meno per quanto riguarda le dizioni di via, nome, piazza, ecc. Nel corso dell'incontro Durnwalder ha dato un quadro sostanzialmente positivo della situazione altoatesina sia per quanto riguarda i rapporti tra i gruppi linguistici sia per quanto riguarda la situazione economica, con una crisi che - ha detto - qui ha inciso in maniera meno pesante rispetto al resto del Paese: ''Questo - ha sottolineato - è anche il frutto della buona amministrazione della Provincia autonoma''.

Infine, ha parlato di infrastrutture. ''Di questi tempi non è ipotizzabile che sia la Provincia da sola a pagare il conto per il tram dell'Oltradige''. Durnwalder ha ribadito che occorre la compartecipazione anche delle altre amministrazioni interessate ed ha auspicato che siano ricercate forme innovative di finanziamento, esaminando l'ipotesi di una riduzione dei costi dell'opera.

Quanto al tunnel del Brennero, '' deve essere fatto e non vi sono alternative''. Durnwalder ha detto di avere più volte parlato con il governo sulla questione ricordando che nella finanziaria è stato ipotizzato il prolungamento della concessione all'Autobrennero in cambio del finanziamento trasversale dell'infrastruttura.

Sul Tunnel - ha ricordato Durnwalder - ''Roma è sostanzialmente più avanti di quanto non lo sia l'Austria, dato che il Cipe ha già approvato il finanziamento dell'opera''. Durnwalder ha ricordato che Roma ipotizza per le tratte d'accesso una società promotrice, formata da A22, Ferrovie ed Anas: ''I fondi dell'Autobrennero - ha ribadito - dovranno però essere destinati al Tunnel ferroviario e non al finanziamento dell'Anas''.