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Il pubblico ministero Giancarlo Bramante (nella foto) aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il tribunale è stato meno severo ma la condanna a tre anni di reclusione è comunque molto pesante, soprattutto se è a carico di un ex dirigente della polizia. Si tratta di Leonardo De Paola, all’epoca dei fatti responsabile della polizia di frontiera in Alto Adige. L’alto funzionario, oggi in pensione, è stato condannato per truffa e peculato conti nuato in relazione ad alcune ore di straordinario messe in conto all’amministrazione (ed in realtà non effettiuate) e all’uso indebito dell’auto di servizio per fini privati. De Paola è stato anche interdetto per cinque anni dai pubblici uffici e per tre anni alla capacità di trattare con la pubblica amministrazione. Il coimputato Bruno Zermiani, ispettore, è stato assolto.


