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VAL DI VIZZE. Nebbia, nuvole basse e cielo plumbeo. E' impossibile, questa mattina (martedì 25 ottobre), riprendere le ricerche degli alpinisti del Renon Ulrich Seebacher ed Andreas Zoeggeler dispersi da sabato sulla Gran Vedretta nel gruppo del Gran Pilastro.
Assieme ai compagni Peter Vigl e Thomas Lun, trovati morti a 2.600 metri di quota, sono stati colpiti da una valanga con un fronte di 30 metri e scivolata per 500 mentre salivano sul ghiaccio della parete nord con picconi e ramponi, slegati tra loro per ridurre i rischi.Il funerale di Lun si terrà nella chiesa di Auna di Sotto giovedì alle 14.30. Ieri mattina gli uomini di guardia di finanza, soccorso alpino di Vipiteno, Colle Isarco e Renon avevano chiesto l'aiuto dell'elicottero della gendarmeria austriaca, sezione alpina del Nord Tirolo, nella speranza che gli altoatesini avessero raggiunto la vetta incamminandosi sull'altro versante. Un'altra ipotesi è che i corpi siano finiti in un crepaccio: un'eventualità che renderebbe quasi impossibile scendere a prenderli. Possibile, inoltre, che i due non siano stati colpiti dalla prima scarica e poi siano incappati in un altro incidente: dopo la prima slavina la neve ha continuato a cedere periodicamente rendendo difficile anche il lavoro dei soccorritori. Nel pomeriggio, però, le venti unità e il Pelikan 2 avevano dovuto fermarsi: troppo critiche le condizioni meteorologiche.
“Non possiamo fare nulla – le parole di Peter Payrer del soccorso alpino di Vipiteno – le nuvole hanno avvolto tutta la cima. Non vedremmo nulla”. In quota, oltretutto, nevica e spira forte il vento. Possibile che le ricerche possano riprendere domani quando è atteso un lieve miglioramento. (a.c.)





