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BOLZANO. Il Südtiroler Heimatbund (Shb) si oppone all'erezione di un monumento in memoria di Silvius Magnago. Pur riconoscendone il ruolo fondamentale nella creazione dell'attuale autonomia altoatesina grazie alla sua "tenacia e abilità tattica" nelle trattative con Roma, il presidente dell'associazione, Roland Lang, definisce Magnago una figura storica "contraddittoria".
Secondo Shb, Magnago avrebbe ostacolato le aspirazioni all'autodeterminazione, utilizzandole talvolta soltanto come leva negoziale nei confronti del governo italiano. L'associazione critica inoltre la sua posizione in merito a torture subite dagli attentatori sudtirolesi degli anni '60, accusando lo storico leader Svp di aver taciuto le lettere dei detenuti per non compromettere il clima delle trattative con Roma.
Per l'Heimatbund, che definisce comunque Magnago un "grande politico" che ha ottenuto molto per la provincia senza però compiere il passo decisivo verso l'autodeterminazione, la realizzazione di un monumento appare inopportuna. Al suo posto, l'Shb propone l'installazione di una più sobria targa in bronzo con ritratto e una breve biografia per ricordarne l'impegno politico.





