BOLZANO. Un incontro toccante, che ha commosso persino il vescovo. Intervenuto, con una visita a sorpresa, all'assemblea dell'associazione altoatesina per il Parkinson, monsignor Karl Golser è stato accolto con calore e in molti, tra chi soffre di Parkinson come lui, hanno voluto fargli forza incoraggiandolo a tenere duro nonostante la malattia. Intanto, dopo nove anni lascia la presidenza dell'associazione Herbert Mayr. A maggio sarà il nuovo direttivo a decidere a chi toccherà guidare l'associazione - che ormai conta oltre 400 soci - nei prossimi anni. Sono duemila i malati di Parkinson riconosciuti e curati in Alto Adige. Tra di loro c'è anche il vescovo Karl Golser, che proprio per via di questa malattia - che lo ha colpito in una forma grave - ha rimesso il suo mandato nelle mani del Papa. L'associazione altoatesina per il Parkinson e le malattie affini da anni si batte proprio per i bisogni dei malati.

L'ultima assemblea si è tenuta sabato e tra le priorità indicate dall'associazione - che conta ormai oltre 400 soci - è stata ribadita la centralità della fisioterapia, ritenuta sempre più importante accanto alla terapia medica nel trattamento del morbo e per mantenere la migliore qualità di vita possibile: «Per questo - afferma il neoeletto direttivo dell'associazione - ci impegneremo affinché gli ospedali aumentino l'offerta di terapie di riabilitazione». L'assemblea ha segnato l'addio alla presidenza di Herbert Mayr, che lascia per motivi di salute dopo aver contribuito in maniera determinante alla crescita del sodalizio. L'ex vicesindaco di Bolzano ed ex presidente della Seab continuerà comunque a collaborare con l'associazione. «Non ho più la forza per svolgere la funzione di presidente dell'associazione, ma sono contento dei progressi che sono stati fatti in questi anni, in particolare per quanto riguarda l'assistenza ai malati», afferma Mayr.

Il nuovo presidente sarà eletto a maggio all'interno del direttivo composto da Rosmarie Ciresa Brunner, Karl Grumer, Helmut Schäfer, Oswald Senoner, Laura Schrott, Karl Wachtler e Alessandra Zendron. L'associazione aveva invitato all'assemblea anche il vescovo Karl Golser, che però non aveva confermato la sua presenza. Invece il vescovo è arrivato al centro pastorale - dove si stava svolgendo l'assemblea - proprio durante una pausa dei lavori. «È stato un momento molto toccante per tutti», riferisce Alessandra Zendron. Il vescovo si è intrattenuto con i malati e i loro parenti, «e particolarmente bello - afferma il direttivo dell'associazione - è stato il fatto che sono stati proprio i malati di Parkinson a rivolgere parole di incoraggiamento al vescovo, facendogli coraggio e a chiedergli di non mollare».

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