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BOLZANO. Per i Verdi i due anni di affitto “a vuoto” dei locali della stazione a valle della funivia del Renon sono un esempio di sperpero di denaro pubblico, tanto da aver presentato un’interrogazione e inviato le carte alla Corte dei Conti, per cercare di capire se ci sono gli estremi per contestare alla Provincia un danno patrimoniale. «Fino ad oggi - sottolinea il consigliere Riccardo Dello Sbarba - la Provincia ha affittato gli uffici per 19 mesi, dal primo luglio 2010 al 31 maggio 2011 pagando 250 mila e 800 euro più Iva per una spesa di oltre 300 mila euro. Se davvero, come pare, il trasferimento degli uffici della mobilità avvenisse nel marzo 2013 la spesa, con l’Iva, salirebbe a 400 mila euro. E tutto ciò rappresenta un vero scandalo in tempi di risparmio e tagli generalizzati a scuola, ospedale, servizi e assistenza. Vengono regalati centinaia di migliaia di euro pubblici a una società privata, senza neppure usare il bene preso in affitto, a lungo inagibile per difetti dell’impianto (rumore)». L’ufficio stampa della Leitner ha precisato ieri che i problemi di inquinamento acustico sono stati risolti «nella primavera 2012», ma restano i presunti sprechi di denaro pubblico per il periodo precedente.
Costi e tempi. Dalle 8 interrogazioni presentate dai Verdi risulta che la nuova funivia del Renon è costata 15,99 milioni di euro più 2,77 milioni per una variante successiva: totale 18,76 milioni. Della spesa totale 3,2 milioni sono stati coperti da Leitner e Seeste come contributo previsto dal contratto di Ppp (public private partnership). Il resto (15,56 milioni) è toccato alla Provincia. Grazie allo “sconto” le società costruttrici - oggi riunite nella Ribo Skyline srl - hanno ottenuto il diritto di costruire sul terreno di proprietà della Sta e la proprietà per 40 anni dell’edificio annesso alla stazione a valle. Il volume è di 12 mila metri cubi, nei quali sono compresi un garage interrato con almeno 130 posti, 1030 mq di uffici locati alla Provincia, un bar e un supermarket. Negli uffici la Provincia ha detto di voler sistemare lo sportello e l’Agenzia per la mobilità. Il canone è di 13.200 euro al mese più Iva per i primi 6 anni. «Se la Provincia - spiega Dello Sbarba - resterà qui 40 anni pagherà 6,336 milioni più Iva e, in più, le due società costruttrici gestiranno per lo stesso periodo un garage e una superficie commerciale di 1.500 metri. Oggi ci sono l’Eurospin e un bar gestito dalla Hackhofer. Da questi conti è chiaro che l’affare, in questa Ppp, l’hanno fatto Leitner e Seeste che hanno incassato anche 15,56 milioni per la costruzione dell’impianto».
Il problema rumore. «Dei problemi di inquinamento acustico si parla dal maggio 2009, ma la Provincia precisò subito che la soluzione era “imminente”. Nell’autunno 2010 il problema c’è ancora e preoccupa i 32 dipendenti provinciali destinati a trasferirsi lì. L’ordinanza dell’ufficio aria e rumore obbliga, di fatto, la Sta ad intervenire in due riprese: nel novembre 2009 e nel novembre 2010. Solo per il 2010 la spesa è di 570 mila euro». Solitamente le spese, in questi casi, sono a carico del costruttore. Ma nel febbraio 2011 la Provincia risponde che «i costi saranno definiti in sede di collaudo tecnico-amministrativo finale». Il primo giugno 2011 viene interrotto il contratto di affitto della Provincia che riprende nel marzo 2012. Sempre a 13.200 euro al mese. «Il trasferimento - sottolinea Dello Sbarba - era previsto per l’autunno 2012 ma ora sembra essere slittato al marzo 2013. Ci sono stati problemi con gli arredi e la ditta a cui erano stati affidati i lavori di realizzazione delle tramezze pare sia fallita».
Caustico il commento finale di Dello Sbarba: «Di solito chi consegna un impianto fuori norma paga penali e qui invece viene premiato. Non è certo un bell’esempio di partenariato pubblico-privato».
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