CALDARO. «Sessanta letti erano troppi, per questo abbiamo deciso di dimezzarli. Speriamo serva a dare un nuovo impulso all’attività turistica della zona». Il sindaco di Caldaro Gertrud Benin spiega così la delibera, approvata nei giorni scorsi dal consiglio comunale, che modifica i “criteri per la previsione di nuove zone per strutture turistiche”.
«Finora - spiega l’assessore al turismo Annelies Andergassen Ambach - chi, a livello di strutture e tre stelle, voleva aprire una nuova attività o ampliare l’esistente doveva realizzare minimo 60 letti che significa una trentina di stanze. Decisamente troppi in particolare in tempi di crisi. Tanto che non c’era alcuna richiesta, mentre ci sarebbe stata per un numero inferiore. Di qui la decisione di adeguarci, venendo incontro alle reali necessità del mercato».
Attualmente il principale centro dell’Oltradige dispone di 4.040 posti letto. «Nel 1985 - ricorda Edith Oberhofer, direttore dell’associazione turistica - erano 4.600: c’è stata una riduzione numerica cui però è corrisposto un miglioramento qualitativo degli alberghi, visto che oggi la clientela è sempre più esigente. Chi aveva piccole strutture, gestite e livello familiare, ad un certo punto si è trovato ad un bivio: investire o mollare. C’è chi è stato costretto ad optare per la seconda soluzione non avendo trovato né figli né nipoti disposti a proseguire nell’attività».
In base alle normative provinciali a Caldaro si possono realizzare 400 nuovi posti letto: 200 in alberghi da costruire ex novo e altrettanti nell’ambito di ristrutturazioni.
La speranza è che il correttivo introdotto possa invogliare gli operatori del settore a fare nuovi investimenti. Nonostante la crisi, il turismo resta un punto di forza per l’economia della zona. «Anche perché - spiega Oberhofer - lo zoccolo duro delle presenze è rappresentato in particolare da tedeschi, svizzeri, austriaci che, in questo momento, risentono meno degli italiani del periodo particolarmente difficile».
Il turismo però non è solo alberghi, c’è una forte richiesta anche di campeggi. A Caldaro ci sono due strutture storiche che, in base al piano messo a punto assieme ad Appiano e Termeno, potranno essere ampliati con una ventina di piazzole.
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