BOLZANO. «Mi sembra di essere Catone il censore ...». Chi? Quello di "Delenda Carthago”, che concludeva ogni suo discorso in Senato dicendo che Cartagine doveva essere distrutta? «Sì, quello. Oddio, il Consorzio dei Comuni non è proprio il nemico giurato ma poco ci manca».
Per cui Renzo Caramaschi sta diventando un'ossessione per Schatzer, il sindaco di Varna a capo dei municipi altoatesini: ogni volta che lo vede lo insegue dicendo "dovete smetterla di soffocare Bolzano. O si rivedono i parametri di finanziamento, oppure non mi sopporterete più".
Ecco Caramaschi che va alla guerra. E che risponde così alle proposte che stanno emergendo in queste ore anche nella convenzione per la riforma dello statuto o navigando stancamente nei corridoi della Provincia: «Posso dire che di una legge provinciale su Bolzano capitale non mi importa nulla? Non voglio forme e formalismi. Voglio scritto nero su bianco quali risorse in più devono, ripeto devono , essere assegnate al capoluogo. Lo dico sul serio. O mi capiscono o mi inventerò qualcosa per farmi capire sul serio».
Perché Bolzano sta boccheggiando, ecco la ragione. Ha solo emergenze e nessuna riparametrazione delle risorse minimamente sensibile a tutto quello che è cambiato in questi anni. Per cui questo del sindaco di Bolzano ha tutta l'aria di essere un ultimatum.
Altroché Catone.
Perché Bolzano non ha soldi?
Perché tutti la trattano come un Comune qualsiasi.
I parametri di finanziamento dovrebbero tener conto delle differenze.
Il problema non sono i parametri, è il criterio con cui sono scritti.
Ma li ha accettati anche Bolzano in passato...
Bolzano purtroppo ha combattuto poco. E ha accettato qualcosa che non va. Sembrano scritti sulla luna.
Ma lì si parla di fondi dipendenti in rapporto alla popolazione, di popolazione anche comprendente i pernottamenti.
Fermi tutti. Parliamo di ospiti e di pernottamenti nelle aree dei Comuni. Immagino dovrebbe essere comprensibile che mille pernottanti in alberghi e pensioni non dovrebbero essere messi sullo stesso piano, nel calcolo dei parametri, con i pernottamenti dei profughi. O no? Eppure capita.
Quanti?
Presto detto. Se sono mille migranti, la città ne ha almeno 365mila l'anno. Capite che parametri rigidi, che non ne tengono conto, sono irrealistici.
Bolzano ha poco più di centomila abitanti, questo è un dato?
Questa è teoria. Centomila quali? Tutti i giorni qui arrivano almeno 20 mila persone in più.
I pendolari?
Appunto, quelli. Sono gli abitanti degli altri comuni del Consorzio che contribuiscono alla loro ricchezza pagando lì le tasse ma che poi si riversano su Bolzano costituendo un costo vivo per tutti noi.
Guerra ai pendolari?
Nessuna guerra. Anche se faremo di tutto per farli arrivare non in macchina. Ma non posso andare in Consorzio e sentirmi dire che non conta, che non sono nostri abitanti. Ecco cosa intendo per riparametrazione. Ma quando lo dico, loro ribattono che Bolzano ha un bel patrimonio immobiliare".
E ce l'ha?
Sì. Ma anche innumerevoli emergenze sociali che gli altri municipi neppure si immaginano. Abbiamo le case ma dobbiamo metterci dentro i bisognosi e poi pagare milioni nel progetto Sinfonia che programma di risanare tanti alloggi. Abbiamo gli stranieri, i costi dell'immigrazione spesso incontrollata. Siamo grandi ma complessi.
E la complessità va riaggiornata?
Va gestita in modo elastico. Senza rigidità matematiche. Invece ogni volta mi sembra di parlare con chi vive su Marte.
Non capiscono?
Capiscono , capiscono. Ma quando parlo col presidente Schatzer vedo una persona molto gentile ma che non mi sembra abbia nessuna intenzione di ritoccare i parametri.
E dunque?
Basta. Dovrò agire su più piani. In Consorzio, in Provincia e a tutti gli altri livelli. Bolzano deve avere risorse adeguate alla complessità in movimento dei suoi problemi . Oneri ma anche onori.
Soldi?
Assolutamente sì. Non mi vergogno a dirlo, sono un tipo molto pratico. Ad esempio, i dividendi Alperia.
Che succede?
Teoricamente dovrebbero arrivarci 6 milioni e 800 mila. In pratica solo cinque. E scommetto che la prossima volta saranno quattro o magari tre. E per non parlare di inceneritori, tangenziali , addirittura anche del crematorio. Noi facciamo, ospitiamo e gli altri arrivano e usufruiscono. Poi tornano a casa. Ma la musica adesso deve cambiare. E attenti: non mi basta più una legge, voglio risorse. Della gloria, di Bolzano capitale non me ne faccio niente.
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