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BOLZANO. Insieme ad altre nomine il Tar del Lazio ha annullato la nomina a procuratore generale presso la Corte d’appello di Campobasso di Guido Rispoli, ex capo della Procura a Bolzano.
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha stabilito che non si può accedere ad incarichi dirigenziali in magistratura senza aver frequentato un corso specifico di formazione e che non è valida la deroga allo svolgimento prevista dal nuovo testo unico approvato dal Consiglio superiore della magistratura il 28 luglio del 2015.
La sentenza nasce dal ricorso contra la nomina del procuratore generale dell’Aquila - Pietro Mennini - presentato dal magistrato molisano La Rana che è procuratore generale vicario di Campobasso. Rispoli che si è insediato in Molise lo scorso aprile spiega che si tratta di una sentenza non definitiva che riguarda al momento otto nove magistrati e che sicuramente ci saranno molteplici altre pronunce. Rispoli che non si è costituito nella prima fase di giudizio davanti ai giudici amministrativi e non ha intenzione di farlo nemmeno delle fasi successive. Il legale del magistrato ricorrente - Salvatore Di Pardo - spiega che le nomine di tutti i più importanti Uffici giudiziari d’Italia dal 2015 ad oggi sono stati decisi in base a bandi che contenevano la deroga - di cui sopra - dichiarata illegittima.
Il legale del procuratore generale dell’Aquila - Giulio Cerceo - parla «di sentenza non corretta e di decisione che va necessariamente impugnata stiamo valutando l’appello».
L’Avvocatura generale dello Stato - per conto del Consiglio superiore della magistratura - ricorrerà sicuramente al Consiglio di Stato.





