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CAREZZA/MALGA FROMMER. La viabilità in Dolomiti, d’inverno e d’estate, è ormai un’emergenza, ma c’è la crisi e l’ente pubblico non può più permettersi di finanziare pesantemente collegamenti soft e impianti di risalita privati come accaduto in passato. L’unica strada possibile per il futuro è puntare tutto sulla mobilità sostenibile con un forte impegno da parte di imprenditori e popolazioni locali. Partnership tra pubblico e privato, in grado di generare sinergie positive in termini turistici e pure viabilistici, non solo fra paesi vicini ma pure a livello interprovinciale. Un’ipotesi nemmeno presa in considerazione - per lo meno concretamente - prima della crisi economica. In quest’ottica, il collegamento tra Moena, in val di Fassa, e il passo di Costalunga, sempre in Trentino ma a pochi passi dal carosello sciistico e dal paradiso escursionistico di Carezza, «adesso potrà di sicuro diventare una carta vincente».
È la posizione espressa dall’assessore provinciale alla Mobilità Florian Mussner, che ieri ha ufficialmente inaugurato la nuova cabinovia Laurino I, da Nova Levante a malga Frommer. Una cabinovia piuttosto coraggiosa, perché per risollevare le sorti di un paese in declino turistico come Nova Levante, si sono messi assieme la bellezza di 181 soci (su 1800 abitanti), dai micro risparmiatori agli imprenditori di successo. La scommessa pare sia stata vinta, permettendo al paese di ridiventare attrattivo. A Carezza, gli impianti negli ultimi sei anni sono stati fortemente rinnovati e nei prossimi anni si continuerà sulla medesima strada. Mancava però il collegamento diretto con il paese. Ora c’è, e questo porta vantaggi a Nova Levante, i cui alberghi sono diventati nuovamente attrattivi, sia a Carezza, perché gli ospiti del paese salgono in alto per sciare, camminare, frequentare rifugi. E lo fanno senza auto, perché bastano 11 minuti di cabinovia panoramica. Idem potrebbe accadere con Moena: notevole bacino alberghiero, non vicinissimo però a sentieri e piste. Per arrivare al passo Costalunga, ci sono di mezzo 24 chilometri, che a Capodanno o a Ferragosto in auto sono improponibili. Nonché impressionanti generatori di smog. Due cabinovie, una da Soraga e una da Moena, che si riuniranno in una terza che porterà a Costalunga. Il progetto da 35 milioni è tutto in territorio trentino, ma nei giorni scorsi si è tenuto un vertice organizzato dal patron degli impianti di Carezza, Georg Eisath. Oltre a Mussner, c’erano i presidenti altoatesino Kompatscher e trentino Rossi. «Solo il primo incontro - precisa Mussner - ma questi progetti di mobilità sostenibile, ben finanziati dai privati con benefiche ricadute sulla viabilità pubblica, sono il nostro futuro. Si pensi alla cabinovia per l’Alpe di Siusi. Dobbiamo costruirne altre così».
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