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BOLZANO. La proposta di Durnwalder sul taglio alle indennità? «È un'idea, ma ce ne sono anche altre. Entro qualche settimana la Svp farà una sua proposta ufficiale perché non possiamo permetterci di arrivare in campagna elettorale con questo tema ancora irrisolto, in qualche modo le indennità vanno ridotte».
Richard Theiner è contemporaneamente Obmann della Volkspartei, e quindi con la necessità di mandare un segnale alla base, e anche consigliere provinciale e assessore, quindi direttamente coinvolto dalla questione. La sua idea è quella di raggiungere un buon compromesso: «La gente si aspetta un segnale dalla politica e noi dobbiamo darlo. Ma attenzione al populismo, non si può tagliare troppo perché un consigliere lavora e ha dei costi. Io lavoro tutte le domeniche e praticamente non ho giorni liberi (ma Theiner è assessore alla sanità e al sociale, competenze molto impegnative; i consiglieri semplici hanno ritmi molto diversi, ndr)».
Insomma la Svp presenterà una sua proposta. «Su questo tema sta lavorando anche il consiglio e noi vedremo cosa uscirà, ma come partito non possiamo trascurare questo argomento, quindi ci confronteremo coi comprensori e presenteremo una nostra proposta». Su quella di Durnwalder anche Theiner è a dir poco freddo: «Il presidente ha avanzato una sua idea, è una base su cui lavorare ma non l'unica. Una cosa è certa: per la prossima legislatura la Svp vuole regole nuove».
Come però dice lo stesso Theiner, il consiglio provinciale sta già lavorando a una proposta, e poi c'è la commissione nazionale impegnata sullo stesso tema. Pius Leitner, leader dei Freiheitlichen, la mette così: «La prima cosa da fare è sancire l'autonomia del consiglio provinciale su questo tema rispetto alla Regione. Bolzano deve decidere per Bolzano e Trento per Trento, altrimenti proseguirà il balletto dello scaricabarile. Siamo noi che dobbiamo prenderci davanti alla gente la responsabilità della decisione».
Già, la decisione: ma in che direzione? Quella che indica Durnwalder? «La proposta del presidente - replica Leitner - è ricopiata dalla nostra: è stata la prima mozione presentata nella legislatura, l'hanno votata tutte le minoranze e bocciata da Svp e Pd. Se i 3 Arbeitnehmer avessero votato sì, ora non saremmo qui a discutere... Poi l'abbiamo riproposta ma di nuovo sospesa in attesa di sapere se in consiglio troviamo un accordo tutti insieme».
Secondo Leitner la cifra giusta per i consiglieri è di 5000 euro netti al mese: «È una cifra equa per il lavoro e la responsabilità di un consigliere - dice - e soprattutto ne garantisce libertà e autonomia. Questa è la base da cui partire, poi i dettagli tecnici andranno approfonditi». (m.r.)
Richard Theiner è contemporaneamente Obmann della Volkspartei, e quindi con la necessità di mandare un segnale alla base, e anche consigliere provinciale e assessore, quindi direttamente coinvolto dalla questione. La sua idea è quella di raggiungere un buon compromesso: «La gente si aspetta un segnale dalla politica e noi dobbiamo darlo. Ma attenzione al populismo, non si può tagliare troppo perché un consigliere lavora e ha dei costi. Io lavoro tutte le domeniche e praticamente non ho giorni liberi (ma Theiner è assessore alla sanità e al sociale, competenze molto impegnative; i consiglieri semplici hanno ritmi molto diversi, ndr)».
Insomma la Svp presenterà una sua proposta. «Su questo tema sta lavorando anche il consiglio e noi vedremo cosa uscirà, ma come partito non possiamo trascurare questo argomento, quindi ci confronteremo coi comprensori e presenteremo una nostra proposta». Su quella di Durnwalder anche Theiner è a dir poco freddo: «Il presidente ha avanzato una sua idea, è una base su cui lavorare ma non l'unica. Una cosa è certa: per la prossima legislatura la Svp vuole regole nuove».
Come però dice lo stesso Theiner, il consiglio provinciale sta già lavorando a una proposta, e poi c'è la commissione nazionale impegnata sullo stesso tema. Pius Leitner, leader dei Freiheitlichen, la mette così: «La prima cosa da fare è sancire l'autonomia del consiglio provinciale su questo tema rispetto alla Regione. Bolzano deve decidere per Bolzano e Trento per Trento, altrimenti proseguirà il balletto dello scaricabarile. Siamo noi che dobbiamo prenderci davanti alla gente la responsabilità della decisione».
Già, la decisione: ma in che direzione? Quella che indica Durnwalder? «La proposta del presidente - replica Leitner - è ricopiata dalla nostra: è stata la prima mozione presentata nella legislatura, l'hanno votata tutte le minoranze e bocciata da Svp e Pd. Se i 3 Arbeitnehmer avessero votato sì, ora non saremmo qui a discutere... Poi l'abbiamo riproposta ma di nuovo sospesa in attesa di sapere se in consiglio troviamo un accordo tutti insieme».
Secondo Leitner la cifra giusta per i consiglieri è di 5000 euro netti al mese: «È una cifra equa per il lavoro e la responsabilità di un consigliere - dice - e soprattutto ne garantisce libertà e autonomia. Questa è la base da cui partire, poi i dettagli tecnici andranno approfonditi». (m.r.)
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