BOLZANO. Indennità, arriva una nuova svolta. «Gli emolumenti spettanti al presidente della giunta regionale e ai membri degli organi regionali non possono superare l’importo di quelli spettanti ai sindaci dei comuni capoluogo della Regione». È questo l’articolo 122, comma 6 del disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V, presentato mercoledì dal presidente del consiglio Matteo Renzi. Il giro di vite alle indennità regionali Renzi lo aveva già annunciato e nella bozza del disegno di legge il taglio è puntualmente confermato. Secco: i compensi dei consiglieri regionali, ma anche al presidente della giunta e agli assessori regionali (ma nel caso del Trentino Alto Adige si tratta anche delle due giunte provinciali) saranno stabiliti con legge dello Stato e non potranno superare quello del sindaco del capoluogo. L’indennità del sindaco di Bolzano è pari a 12.380 euro lordi, più alta di quella dei consiglieri regionali. Nel caso del sindaco di Trento Alessandro Andreatta l’indennità invece è di 8.770 euro lordi al mese, circa 5400 euro netti, senza nessun rimborso extra

Nuova stretta in arrivo, dunque, dopo quella del governo Monti (decreto 174/2012) che aveva fissato in 11.100 euro lordi omnicomprensivi il tetto massimo per i consiglieri regionali, estendibili fino a 13.800 per chi ha indennità di funzione. E dunque, ecco due conti: l’indennità dei consiglieri regionali - dopo la riforma Thaler del 2012, prima dunque del decreto Monti - è di 9800 euro lordi, a cui si aggiungono 700 euro al mese di rimborso spese forfettario per l'esercizio del mandato e un rimborso per spese documentate di 750 euro. In tutto 11.250 euro lordi al mese.

A questo punto la domando il punto sarà capire come potrà essere applicata la legge in Trentino Alto Adige, visto che i capoluoghi delle due Province autonome hanno sindaci pagati con indennità sensibilmente diverse, 12 mila euro a Bolzano e 8770 a Trento. Se l’obiettivo di Renzi è allineare presidenti regionali, assessori e consiglieri regionali ai sindaci dei capoluoghi, quale sarà la cifra da prendere come punto di riferimento nella nostra Regione? Il sindaco di Bolzano o di Trento?

Ricordiamo che molto più elevate sono le indennità del presidente provinciale a Bolzano, pari a circa 9 mila euro netti al mese, seguito da assessori e presidente del consiglio provinciale.

Se il parametro fosse Bolzano, i consiglieri provinciali sarebbero a posto, guadagnando 11.250 euro, contro i 12 mila del sindaco. Drastico sarebbe invece il taglio, se passasse la linea di uniformarsi a Trento, con i 8.770 euro del suo sindaco.

Non solo: il disegno di legge proposto dal governo cala la scure anche su qualunque tipo di rimborsi e stabilisce che «non possono essere corrisposto rimborsi o analoghi trasferimenti monetari recanti oneri a carico della finanza pubblica in favore dei gruppi politici presenti nei consigli regionali». Proprio mercoledì il consiglio provinciale ha approvato il nuovo regolamento per il finanziamento ai gruppi, fissando la cifra di 5000 euro per consigliere, più 733 euro per ogni consigliere componente.

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