BOLZANO. Città bloccata, parcheggi esauriti, traffico in tilt, vie del centro storico prese d’assalto dai turisti come a dicembre quando in piazza Walther c’è il Mercatino di Natale. Merito della pioggia che fa “piangere” gli operatori delle località turistiche di montagna. Del maltempo beneficiano i principali centri della provincia, primo tra tutti Bolzano. «E in particolare - spiega con soddisfazione Roberta Agosti, direttore dell’Azienda di soggiorno - il turismo culturale. A differenza di quanto avveniva in passato, quando si scendeva dalla montagna a Bolzano come ripiego, tanto per occupare una giornata di pioggia».

Il boom culturale. L’interesse per musei, castelli, chiese è confermato dalle cifre. Solo ieri all’ufficio informazioni dell’Azienda soggiorno sono arrivate 1200 persone. Tutte a chiedere cosa si può vedere. La star incontrastata resta Ötzi: ieri per entrare al Museo archeologico c’era la coda che arrivava fino alla fermata dell’autobus di via Cassa di risparmio. Tutti in coda con l’ombrello per vedere la mummia trovata sul ghiacciaio del Similaun nel 1991. Alle 17.30, quando il museo chiude, erano entrati 1509 visitatori. Circa 200 in più della media. «Guardando le statistiche - spiega Angelika Fleckinger, direttore del Museo archeologico - si vede come chi viene in Alto Adige una visita da noi la fa sempre. Certo, se le previsioni sono brutte, approfitta del giorno di pioggia. Ma verrebbe comunque anche se ci fosse sempre il sole».

A 23 anni di distanza dal ritrovamento, l’interesse per l’Uomo dei ghiacci e i segreti che porta con sé restano immutati. Anzi, aumentano. Un fenomeno questo che evidenzia ancora di più la carenza di spazi. «Mi dispiace moltissimo - ammette Fleckinger - quando vedo le persone in coda sotto pioggia, sole e neve, ma non possiamo fare nulla. La struttura è collaudata per trecento persone al massimo: è una questione di sicurezza. Da tempo chiediamo una sede più grande, perché ci sono una serie di potenzialità non ancora sfruttate, ma questi non sono certo i tempi migliori per questo genere di richieste».

Grandissimo l’interesse anche dei turisti per il percorso museale creato nella cripta del Monumento alla Vittoria. «Sinceramente - ammette soddisfatta l’assessore Patrizia Trincanato - è una sorpresa tutti i giorni: non pensavo che ci fosse tanto interesse da parte dei turisti».

E invece è così: ieri 500 persone sono entrate nella cripta e 340 sono salite sulla gradinata e hanno visitato l’Arco di Piacentini dall’estero.

«A chi arriva qui - spiega Agosti - interessa conoscere la storia del Monumento e cosa ha rappresentato per italiani e tedeschi che vivono in questa terra».

Tutt’altre cifre al Museo di arte moderna e contemporanea di via Dante: duecento visitatori. Un numero piccolo che si giustifica con il fatto che si rivolge ad un pubblico di nicchia oppure ha ragione il critico d’arte Vittorio Sgarbi quando accusa la direzione di essere troppo “modaiola”? I pareri sono discordanti.

Grande successo anche per le visite guidate. «Ogni giorno - dice Agosti - proponiamo una visita culturale e abbiamo in media una trentina di persone. C’è interesse sia per gli itinerari classici che per andare alla scoperta dei sotterranei del palazzo Mercantile e della scuola Hannah Arendt, in vicolo Wolkenstein».

I negozi. «In via Portici, piazza Erbe, via Streiter non ci si muove, c’è più gente oggi che durante i weekend del Mercatino di Natale. Peccato - dice Thomas Rizzolli, fiduciario dell’Unione commercio - che in questi giorni il nostro negozio sia chiuso per ristrutturazione».

Per una volta dunque i commercianti non piangono?

«Purtroppo però vedo tanti turisti, ma pochi sacchetti. In ogni caso qualcosa comprano sempre».

Il meteo. Per la giornata di oggi Dieter Peterlin dell’Ufficio meteo prevede ancora pioggia. Per il ritorno del sole bisogna attendere domani.

«Giovedì e venerdì - spiega il meteorologo - le temperature saliranno fino a 30 gradi. Attenzione però a non farsi troppe illusioni. Sabato e domenica si annuncia un nuovo peggioramento. Quest’anno l’estate non decolla. Speriamo nell’agosto, ma è troppo presto per fare previsioni. Quelle sul lungo periodo non hanno alcun valore»©RIPRODUZIONE RISERVATA