BOLZANO. Cinquemila e 400 euro tanto ha pagato la Provincia, dal 2011 al maggio di quest’anno, ad una “insegnante di meditazione, comunicazione e tecniche di guarigione” per una serie di conferenze che spaziano su vari temi: “Perché dire sì se si pensa di dire no?”, “La comunicazione fra uomo e donna”, e poi ancora “Io e la mia ombra”, “Il potere femminile; creatività, creazione, espressione”, “La relazione di coppia: se stiamo insieme ci sarà un perché?”.

Alcune settimane fa l’insegnante in questione ha tenuto, presso la Casa delle donne con la collaborazione della Commissione pari opportunità della Provincia, un seminario avente come tema il “potere femminile”.

A sollevare il caso, con un’interrogazione, il consigliere di “L’Alto Adige nel cuore” Alessandro Urzì che si chiede, se possa “la Provincia affidarsi ad una "guaritrice" senza alcun titolo accademico e orientata a pratiche esoteriche prive di ogni criterio scientifico, per assegnarle compiti di assistenza e indirizzo a persone malate, anche gravemente, o con turbe della personalità o semplicemente problemi relazionali”. «Il problema - dice Urzì -è che mentre il pianeta sanità è travolto dalle dolorose riorganizzazioni, si parla di introdurre i ticket da 75 euro per le visite al pronto soccorso, con l'altra mano la stessa amministrazione provinciale ha incaricato con un rapporto di lavoro autonomo una signora che si definisce arbitrariamente "insegnante di tecniche di guarigione".

L’assessore Roberto Bizzo, rispondendo all’interrogazione del consigliere, spiega che la relatrice in questione è stata incaricata con un rapporto di lavoro autonomo occasionale come referente esterna e come le altre relatrici è stata selezionata in base alle richieste che vengono fatte dai Comuni, dalle associazioni e da altre organizzazioni femminili.

Per quanto riguarda poi l’opportunità di promuovere e finanziare seminari di dubbia scientificità, Bizzo specifica che “la signora tiene conferenze sull’essere femminile, ma non condiziona la libera volontà delle partecipanti ai suoi incontri: persegue una sua ricerca spirituale in cui molte donne si riconoscono”.