BRESSANONE. L’assenza di neve toglie quel tradizionale sapore di Natale che i turisti si aspettano di trovare in Alto Adige, ma se poi ci mettiamo anche un abbandono totale dei segni natalizi per eccellenza come le luci e gli alberi allora scatta la depressione. È un po’ quello che vivono i residenti della zona Rosslauf, dalle parti di via Rio Scaleres. Si tratta di una zona popolosa, con una lunga teoria di negozi di vicinato che rendono vivo il quartiere. Ma se il cuore cittadino in confronto sembra Las Vegas, da queste parti il Natale proprio non c’è. O almeno così sembra. Fino all’anno scorso i commercianti pagavano una quota per avere qualche addobbo, quest’anno nessuno s’è posto il problema. E il quartiere vive un Natale anonimo.

Le lamentele dei residenti e dei commercianti sono subito fioccate. «Non capiamo come mai quest’anno abbiamo appena due alberelli illuminati dalle treccine in questo grande spazio della Zona 13 dove ci sono molti negozi e tantissime famiglie – ci spiega un esercente che non vuole esporsi -. Lo scorso anno avevamo tanta illuminazione, con due grandi alberi ora tolti e so che avevamo pagato una quota per avere gli arredi natalizi».

La gestrice dell’unico ristorante pizzeria, il Pavillon, ribadisce il concetto. «Oramai la Zona 13 - dice Teresa Allegretti - è un centro popoloso e questo “abbandono” di luci non è positivo. Qui bisogna valorizzare la zona e in questo periodo sicuramente c’è bisogno di partecipazione». Maria Antonietta Zara, non si ferma solo al problema delle feste natalizie. «Sarebbe bello uscire di casa e vedere le illuminazioni che ti fanno capire della festa natalizia, ma sarei anche contenta se quando torno a casa di sera, posso essere più tranquilla ad attraversare il parco giochi e addentrarmi tra i condomini per raggiungere il mio portone di casa con una adeguata illuminazione che purtroppo ora non c’è».

Alfonso Zomer, impiegato all’ospedale civile, non può che confermare le lamentele dei negozianti e dei residenti. «Qui abitano molte famiglie, abbiamo tutti i negozi che ci servono, dal pane al macellaio alla verdura, foto e giornali, la farmacia, bar e pasticceria e non si può pensare che qui l’illuminazione venga in secondo piano».

Di questo avviso è anche l’assessora Paula Bacher, abitante nella zona. «Ne ho già parlato con l’assessore competente, Brunner, il quale mi ha assicurato che al più presto provvederà affinchè ci sia più “visione” di un Natale già alle porte».

La situazione di via Rio Scaleres non è però isolata. È vero che è il centro storico il punto d’attrazione da curare, ma questo non vuol dire trascurare il resto della città e dei negozi che potrebbero anch’essi diventare attrattivi per il turista e allargare il giro della città. L’assenza delle luminarie è già stata criticata anche sul viale che porta alla stazione. Sono tutti appunti per l’anno prossimo per il Comune e per l’associazione turistica.