BOLZANO. Per i politici - non tanto per quelli in carica, quanto per quelli che verranno eletti nella prossima legislatura - si preannunciano tempi di “sacrifici” pesanti.Il decreto Monti prevede infatti, come sintetizza anche il quotidiano degli industriali “Il Sole 24 Ore”, un taglio delle contribuzioni ai gruppi consiliari fino all’89% e fino ad un quarto delle indennità dei consiglieri e dei membri della giunta. Ma si arriva anche ad un’ipotesi di taglio ben più consistente per il presidente: oggi Durnwalder incassa circa 150 mila euro netti l’anno e il governo vorrebbe ridurre quella cifra di ben 69.848 euro: in pratica dimezzarla.

«Non c’è dubbio - rilancia su questo tema l’onorevole Siegfried Brugger (Svp) - che anche dall’Alto Adige Südtirol in questo senso dovrà arrivare un segnale forte, perchè non possiamo certo chiamarci fuori da questa partita. E penso ad una legge-voto regionale sul taglio dei consiglieri e delle spese, ma anche ad una serie di riflessioni concrete sul futuro dell’ente regionale, dei Comprensori e dell’organizzazione dei Comuni, troppo e troppo piccoli per un verso e con assemblee pletoriche per altro verso, soprattutto in quelli maggiori. Poi conosciamo tutti le difficoltà procedurali per conseguire qualche risultato, ma non possiamo non dare, ripeto, un segnale forte della nostra autonoma volontà di ridare credibilità e fiducia alla politica . Non temo le minacce di Roma, quanto la sfiducia dei nostri concittadini, nelle aree urbane come in quelle rurali, nei confronti di un apparato politico spesso esagerato sotto molti punti di vista».

E domani il direttivo ristretto della Stella alpina dovrà avviare una riflessione su questi temi ben sapendo che le sensibilità interne sono spesso assai divergenti .©RIPRODUZIONE RISERVATA