BOLZANO. "E' tempo di ridurre la spesa pubblica'cattiva', quella degli sprechi, delle consulenze, e quindi non a scapito dei servizi, di cittadini, lavoratori e pensionati. L'urgenza è dettata dalla manovra che acuisce i problemi delle persone e non risolve quelli del Paese", lo dice il segretario provinciale della Uil altoatesina, Toni Serafini.

"La Uil aveva chiesto e chiede, tagli ai costi della politica e una più dura lotta all'evasione fiscale, al fine di liberare le risorse da investire nel futuro del nostro Paese. Purtroppo queste urgenze non vengono affrontate. Ancora una volta siamo costretti ad assistere ad un piano di emergenza sulle pensioni e al blocco dei salari nel pubblico impiego che rispondono solo all'esigenza di far cassa. Per quanto riguarda le pensioni, il Governo ha affermato più volte che il nostro sistema previdenziale è in equilibrio e ciò rende ancora più enigmatica l'applicazione di queste misure. Ridurre la rivalutazione delle pensioni, che negli ultimi dieci anni hanno perso potere d'acquisto, è iniquo e inaccettabile. Inoltre la contemporanea crescita dei tickets sanitari riduce ulteriormente il potere d'acquisto. Si tratta di vera e propria ingiustizia sociale a scapito di coloro che contribuiscono alle sorti del nostro Paese", conclude Serafini.