MERANO. Bella e riuscita festa ieri al Martinsbrunn per i 120 anni della clinica e per ricordare i 75 anni delle suore della Carità che si apprestano a lasciare la proprietà della casa di cura dopo averla ceduta alla fondazione St. Elisabeth che subentrerà con l'inizio del nuovo anno. Per l'occasione sono intervenute numerose autorità fra cui il sindaco Paul Rösch e l'assessore Frötscher, l'ex primo cittadino Günther Januth oltre a funzionari della Provincia e della fondazione St. Elisabeth. Davanti al pubblico di invitati è stata suor Elisabeth Pfattner a fare una breve cronistoria della clinica e ad evidenziare il ruolo delle suore della Carità in tutti questi anni. Ha ringraziato Comune e Provincia della costante collaborazione che si è tradotto in un continuo impegno a favore di chi è ammalato. Intervallati da alcuni brani eseguiti della «Böhmische» della banda di Quarazze sono seguiti vari interventi tutti orientati al ringraziamento delle suore per la loro attività.

Dopo una merenda tipica sudtirolese si è passati a visitare la bella mostra storica allestita a piano terra dove sono stati esposti costumi storici delle suore e dei pazienti, ambulatori vari, la stanza del fondatore ricostruita nei minimi dettagli ed anche delle immagini. Nel pomeriggio è seguita una grigliata con la musica di un dj. Le suore rimaste hanno dunque deciso di ritirarsi e di godersi il meritato riposo dopo una vita improntata all'aiuto del prossimo.

A subentrare nella gestione del Martinsbrunn sarà la fondazione St. Elisabeth, ente fondato nel 2009 dalla Caritas, che tutt'oggi ne è la capofila, dalla diocesi e dalla fondazione Liebenau di Meckenbeuren. La fondazione germanica lavora nel settore dei disabili e degli anziani e dà lavoro a oltre 6.400 persone. Il passaggio di consegne è previsto il prossimo 1° gennaio. Con questa operazione di fatto la Caritas a Merano entra nell'ultima branca del sociale che le mancava, ovvero la gestione di case di riposo. La fondazione St. Elisabeth è già presente da anni sul territorio provinciale con la Casa di Gesù a Cornaiano e il centro di formazione Lichtenburg di Nalles. Nel 2017 inaugurerà anche la gestione del Grieserhof a Bolzano e nel 2021 della casa di riposo di Rio Pusteria. Già tre anni fa, quando aveva preso corpo il progetto di trasformazione del Martinsbrunn in casa di riposo, in molti avevano storto il naso, visto che in riva al Passirio fino a quel momento il Comune aveva avuto nella fondazione Pitsch l'unico ente deputato alla gestione delle case di riposo pubbliche.

Comune e Provincia vorranno dire la loro su questo cambio di gestione, visto che i soldi in gioco per la maxi ristrutturazione del Martinsbrunn per gran parte li metteranno loro? Si parla di un progetto, arredi compresi, da 21 milioni di euro. Completato a tal punto che entro pochi giorni si dovrebbe passare al trasloco dei pazienti nella nuova ala. Le suore di Carità, nel 1941 scelsero il Martinbrunn e l'allora albergo Fallgatter come loro sede sotto il confine del Brennero e lasciano dopo 75 anni. «La decisione di affidare la guida di Martinsbrunn alla fondazione St. Elisabeth ci ha tolto veramente un grosso peso. Sappiamo di aver messo la casa in buone mani. I posti di lavoro sono garantiti, noi suore abbiamo una sicurezza per la nostra vecchiaia. I nostri valori e ideali saranno seguiti anche in futuro», chiude suor Elisabeth.