BRUNICO. Con la realizzazione, conclusa nel corso del 2012 appena trascorso, della mensa e della nuova cucina nella parte ampliata dell’edificio che ospita le Scuole elementari Bachlechner, il Comune di Brunico ha praticamente chiuso la parte strutturale dell’importante progetto avviato nel corso di questa legislatura e che si fonda sul concetto e sui propositi di fornire un’alimentazione quanto più possibile sana, territoriale e biologica a tutti i giovani frequentatori delle scuole dell’obbligo e delle loro mense nel territorio comunale. Il servizio di refezione scolastica, infatti, per le scuole dell’obbligo è demandato istituzionalmente ai comuni e, proprio nel presente anno scolastico che ha visto istituzionalizzare l’orario pomeridiano e la settimana “corta” in quasi tutti gli istituti, ha assunto un’importanza ancora maggiore, sia per l’amministrazione comunale che per le famiglie, i cui figli e figlie sono praticamente obbligati a farvi ricorso in ogni giorno di scuola.

In quest’ottica il progetto che il Comune di Brunico ha avviato già nel 2010 e che si propone di alimentare tutti gli alunni con cibi sani, di proveninenza e produzione locali (il famoso “a chilometri zero”) e nella gran parte da coltivazioni biologiche, viene a rispondere al meglio a questa esigenza, offrendo al tempo stesso alle famiglie un motivo di fiducia in più nell’organizzazione scolastica locale.

La base del progetto si fonda su un unico centro acquisti comunale, su cui convergono quotidianamente le necessità sia delle mense delle scuole di lingua italiana che di lingua tedesca con le cucine principali, dislocate nella nuova Scuola elementare italiana, nella Scuola Bachlechner ed al Centro scolastico di via Ferrari, che si assumono anche l’onere del recapito dei pasti confezionati agli istituti scolastici che non dispongono di mensa e cucina proprie.

Mentre elementari e medie italiane usano a turno gli stessi locali mensa, la cucina della Bachlechner serve anche gli asili e le elementari di Teodone e Villa S.Caterina e San Giorgio mentre quelle di Stegona e Riscone provvedono in proprio, sempre attraverso l’ufficio acquisti comunale centralizzato, con il polo scolastico di via Ferrari, su cui confluisce anche la Scuola media Meusburger per le restanti esigenze.

Un successo, anche organizzativo, che il sindaco Christian Tschurtschenthaler non ha mancato di sottolineare con giustificato orgoglio nel corso del recente annuale escursus sugli obbiettivi raggiunti, considerando anche che la soluzione adottata riversa doverosamente i benefici in termini di salute sui giovani alunni e i benefici materiali sull’economia e l’agricoltura locale, in un circolo virtuoso di produzione e consumo che non mancherà d’essere d’esempio anche in altre realtà.

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