MERANO. A una settimana dalla pubblicazione del bando di gara per la costruzione del nuovo poligono di tiro in fondo a via Rabbiosi a Maia Bassa, la giunta comunale e il centro sperimentale di Laimburg accelerano sul destino di castel Trauttmansdorff e del campo da calcio del Maia Alta.

L'orto botanico punta a espandersi a nord verso Scena per ampliare la propria offerta turistica e a sud per allargare il parcheggio a disposizione dei turisti. Per ottenere questo secondo traguardo però, è necessario trovare una nuova collocazione all'impianto sportivo del Maia Alta, condannato a perdere il campo Lahn: proprio quello spazio è stato destinato a ospitare qualche centinaio di nuove auto.

Guardando a Sud. L'operazione, che mercoledì prossimo è stata inserita all’ordine del giorno per passare al vaglio del consiglio comunale, prevede la restituzione a fine contratto, nel 2016, del campo sportivo alla Provincia e l'acquisizione, questa immediata, degli oltre 11 mila metri quadrati che costituiscono l'area del vecchio poligono di tiro di via castel Gatto.

Al posto dell'impianto di tiro a segno il Comune vuole realizzare il nuovo campo da calcio del Maia Alta. Uno studio di fattibilità redatto dall'ingegner Bruno Marth e consegnato al sindaco il 9 ottobre chiarisce che la costruzione dell'impianto è possibile e che il pericolo naturale rappresentato dalla presenza del rio Nova e delle pendici rocciose della montagna tra Merano 2000 e l'altopiano di Avelengo «è stato esaminato e classificato come non pericoloso».

Il costo dell'operazione per il Comune di Merano non è nell’ordine delle briciole: per pagare gli oltre 11 mila metri quadrati di terreno, l'amministrazione dovrà sborsare 190 euro al metro, dal prezzo complessivo però potrà dedurre i costi di demolizione del vecchio poligono, stimati in 184 mila euro. Il conto totale della spesa per il Comune ammonta a 1,95 milioni di euro, che potranno essere versati alla Provincia in quattro rate annuali, quasi mezzo milione all'anno.

In via cautelativa il Comune ha anche deciso di chiedere al consiglio comunale l'autorizzazione a poter dismettere tramite incanto pubblico due terreni agricoli per complessivi 25 mila metri quadrati: il primo è un frutteto in via Scuderie da 7.200 metri, il secondo ai confini con Lagundo in località Quarazze da 18 mila metri.

Guardando a Nord. Ma l'orto botanico, sempre più affamato di terreni, non si accontenterà del parcheggio a sud, bensì punta anche a espandersi a nord, allargando la propria offerta turistica, che ormai si è confermata come primaria fonte di introiti dopo due stagioni consecutive con numeri da record.

Con una lettera del 12 settembre scorso il monastero di Santa Maria della consolazione ha offerto al centro sperimentale di Laimburg i frutteti e i vigneti confinanti con i giardini oltre alle superfici vicine al poligono di tiro, in affitto o tramite concessione del diritto di superficie per 99 anni.

La giunta provinciale pochi giorni addietro ha autorizzato il centro sperimentale alla trattativa. In ballo c'è una richiesta di 75 mila euro di canone annuale, che la Provincia vorrebbe giustificare "in quanto si tratta di terreni interessanti – si legge nella delibera – per Laimburg per la ricerca sulla coltivazione in pendio e perché lo sviluppo a nord del castello è l'unica possibilità di ampliamento per il giardino".

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