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BOLZANO. Ricami e merletti, fate e gnometti, cappellini di babbo natale e tutto un armamentario di palle da scuotere per far nevicare da riportare a casa dopo il weekend bolzanino. I turisti stasera se ne ripartiranno con buste cariche di originali prodotti made in China. Del tradizionale artigianato locale restano solo alcune casette, e in certi casi sono addirittura più convenienti della concorrenza d'importazione. L'unica consolazione, per gli stomaci forestieri, sarà quella di una gran scorta di vin brulé e panini con lo speck, magari accompagnati dai dolcetti tipici, quelli sì, e strudel caldo. Il mercatino di piazza Walther è ormai globalizzato, ma non si direbbe che per questo abbia perso il suo fascino. Il primo fine settimana prenatalizio supera, per 80 pullmann arrivati contro 50, il corrispondente dell'anno scorso: piazza e centro sempre affollati, e purtroppo nel disordine si infiltrano i malintenzionati. Sono una decina, gli sfortunati che torneranno a casa alleggeriti di documenti e soldi, perché nonostante polizia in divisa e in borghese, nella folla si sono infilati agguerriti borseggiatori a mietere vittime. La tecnica è la stessa per tutti: la borsetta aperta sul fondo, probabilmente con una lametta in un momento di disordine, e il portafogli che scivola via senza che ci si possa rendere conto, poi arriva il momento di pagare e la mano affonda oltre la fodera. Sul lato del commercio, di casette di artigianato ne restano poche, ma ciondolare nei paraggi è ancora un gran piacere; le statuette del presepe dell'artigianato gardenese sono stupefacenti, come anche le ocarine scavate a mano del banchetto degli strumenti musicali tradizionali, per non parlare delle palle di natale di cristallo (occhio, solo uno dei banchi ha quelle artigianali) decorate nella migliore tradizione tirolese. Per spezzare una lancia in favore del "made in china" c'è da dire che in qualità è migliorato molto, e si fa sempre più difficile scovare le differenze; in certi casi poi le etichette non ci sono, ma guardando bene dietro il banco, le scatole con la provenienza stanno ancora li, ma la statuetta te la confezionano con un sacchetto trasparente e un fiocchetto natalizio. In ogni caso la clientela sembra soddisfatta, col pensierino d'altronde sta comprando un bel ricordo, un pezzetto di suggestione, peccato manchino le cime innevate all'orizzonte. Intorno alla città sono ricomparsi i cartelli stradali che guidano dal casello agli stand ed il commercio del centro ha risfoderato tappeti rossi e alberelli.


