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MERANO. Ventinove milioni di pernottamenti. Questa è la dimensione del turismo in Alto Adige, il doppio dell’Egitto, il quadruplo della Tunisia. Sulla scorta di questi dati si snoda il ragionamento sulle strategie del trasporto pubblico locale che puntano ad ottenere sempre maggiore gestione diretta della rete ferroviaria in concessione da Trenitalia. «Per le peculiarità di questa terra, con la sua orografia e le sue necessità – afferma l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann – una rete efficiente di trasporti è il trampolino di lancio di qualsiasi piattaforma di investimento per il futuro». Widmann parla dal palco della conferenza internazionale sulle ferrovie, nella Kurhaus di Merano, e ad ascoltarlo al tavolo dei relatori c’è l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti. «Trenitalia avrebbe tutto l’interesse a gestire direttamente il numero maggiore di tratte disponibili – commenta Moretti – ma è un dato di fatto che i risultati raggiunti sul piano locale grazie alla gestione di alcuni rami ferroviari da parte della Provincia sono migliori di quello che Trenitalia avrebbe saputo fare». E proprio grazie a questi risultati, prosegue Moretti, «abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere le iniziative della Provincia». Ma il passaggio di mano non ha nulla di automatico. «Stiamo ad esempio valutando il passaggio della tratta Bolzano-Merano – spiega il supermanager – ma ci sono delle difficoltà tecniche che rendono l’operazione estremamente complessa. Nessuna porta sbattuta in faccia, ma un’apertura condizionata alla realizzazione di un progetto condiviso da entrambe le parti. Nell’immediato, però, l’iniziativa di Widmann si concentra sui collegamenti periferici, ad evidente vocazione turistica, soprattutto nelle zone che proprio per la scarsità di collegamenti non sono ancora pienamente sfruttate a livello commerciale. «Abbiamo bisogno di un nuovo passaggio di consegne sulla rete della Pusteria – spiega l’assessore provinciale – i dati dimostrano che dovunque siamo intervenuti con piani strategici, abbiamo registrato un incremento del turismo in tutte le stagioni, grazie alla nostra capacità di integrare il trasporto ferroviario con la rete delle funivie, delle piste ciclabili e degli autobus locali, e ora questa rete si deve estendere fino a Versciaco, e permettere ai turisti di scendere dal treno e salire sulla funivia diretta ai picchi orientali». Moretti dimostra apertura, dicendosi «estremamente soddisfatto dalla collaborazione con la Privincia, anche per il cantiere del tunnel del Brennero, che viaggia spedito e porterà enormi benefici anche in termini di ricadute economiche e turistiche per tutta la regione"". Poi lo smarcamento sulla questione dei treni a lunga percorrenza tagliati nei mesi scorsi, che hanno causato campagne di raccolte firme e proteste in tutto l’Alto Adige. «Purtroproppo non dipende da Trenitalia – spiega l’ad – in quel caso è stato il ministero a togliere la copertura finanziaria». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


