MAREBBE. Dodici maestri di sci abusivi sono stati individuati e denunciati nel comprensorio sciistico di Marebbe.

Con la fine della stagione sciistica, i Carabinieri Sciatori della Stazione di San Vigilio di Marebbe hanno concluso una capillare attività di controllo dei comprensori finalizzata a verificare, fra le altre cose, la regolarità dello svolgimento di tutte le attività connesse, avendo come priorità quella di garantire la sicurezza degli utenti.

A conclusione di tutti gli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica 12 maestri di sci, tutti provenienti da Croazia e Slovenia, in possesso di qualifiche valide nei rispettivi Paesi d’origine, che però sono stati sorpresi ad impartire lezioni a gruppi di persone (anche bambini) sulle piste locali in violazione della normativa vigente in Alto Adige.

In particolare, le violazioni principalmente riscontrate dai militari sono state l’omessa comunicazione alla competente Ripartizione Turismo della Provincia di Bolzano e l’esercizio dell’attività senza aver conseguito un titolo professionale di categoria massima. Con la segnalazione alla Procura della Repubblica di Bolzano, i militari hanno contestato loro la violazione dell’articolo 348 del Codice Penale (esercizio abusivo di una professione).

Nello scorso gennaio, i finanzieri di Brunico, durante la vigilanza sulle piste di Plan de Corones, avevano controllato alcuni "maestri" che tenevano lezioni sulla neve sorprendendo una maestra di sci, slovena, senza titolo abilitativo all'insegnamento e senza comunicazione al Collegio provinciale dei maestri di sci dell'attività temporanea di insegnamento svolta. Era con un gruppo di bambini la cui pettorina era relativa a una scuola di sci slovena. "La legge - avevano spiegato nell’occasione i portavoce della Guardia di finanza - prevede che i maestri di sci stranieri possano esercitare la loro professione in Italia solo da freelance e purché provvisti del titolo abilitativo conseguito all'estero di massimo livello professionale".

Una seconda maestra era stata segnalata all'Ufficio turismo della Provincia per un’irregolarità amministrativa, vista l'assenza della comunicazione preventiva obbligatoria a quell'ufficio.

Nel comprensorio di Monte Spico, invece, i militari della Stazione di soccorso alpino della Guardia di finanza, coordinati dalla Compagnia di Brunico, avevano denunciato un maestro di sci alpino del luogo che impartiva lezioni di snowboard, perché privo della specifica abilitazione professionale. "Legge e giurisprudenza chiariscono - avevano spiegato alla Guardia di finanza - che costituisce esercizio abusivo della professione anche l'esercitare una pratica sciistica diversa da quella pur legalmente posseduta in qualità di maestro di sci".(e.d.)