ALTA BADIA/VAL GARDENA. «Sono decisamente contrario ma ho le mani legate. Non è possibile arginare il fenomeno del dumping che non ha alcun senso quando viene applicato in provincia di Bolzano. Risolve il problema del momento ma ne crea altri, tutti pericolosissimi». L'assessore provinciale al turismo, Thomas Widmann, contesta l'abbassamento dei prezzi che si sta ripetendo, in diversi alberghi soprattutto in Alta Pusteria, in Alta Badia ed in Gardena.

«È un trend che non ha spiegazioni, se non nella necessità di recuperare qualche ospite in questo momento di crisi finanziaria internazionale- dice ancora Widmann - Ma, continuando nel dumping, certi albergatori fanno soltanto male a se stessi oltre che all'intera categoria. Abbiamo tutto quello di cui il turismo ha bisogno: un panorama splendido, un'offerta meravigliosa, una qualità ricettiva che non ha paragoni. Ricorrere agli sconti significa magari recuperare qualche cliente in più ma nessuno pensa all'immagine, negativa, che si fa a tutto il setttore turistico».

Widmann ammette: «La legge del mercato, sia locale che europeo, non ci concede interventi per impedire o quantomeno per frenare il fenomeno. Possiamo soltanto appellarci al buon senso di tutti perché si rendano conto del male che fanno a loro stessi. Devono convincersi che siamo ai vertici del turismo, sia estivo che invernale, e che questa posizione va difesa a tutti i costi». L'assessore provinciale al turismo torna sull'elevata qualità dell'offerta ricettiva e cita, fra l'altro, anche l'invidiabile primato della cucina gourmet. «Non credo che i prezzi solitamente praticati siano più elevati rispetto ad altre località sia nazionali che europee. Se messi in relazione alla qualità dell'offerta sono buoni. E quindi abbordabili. Che bisogno c'è di abbassarli rispetto a quanto comunicato all'inizio della stagione?».

Widmann ammette che il "dumping" è frutto della crisi che "morde" anche il settore turistico. «Posso anche capire che, abbassando il prezzo, si può avere qualche ospite in più. Ma poi, quando si torna ad aumentarlo, succede che si levano le proteste che nuocciono non solo all'esercizio che ha fatto dumping ma anche a tutti gli altri. No, meglio evitare di ricorrere a certe pratiche». Intanto però, in diversi esercizi della zona dolomitica, gli sconti vengono praticati. In media sono attorno al 15-20%. E per le famiglie rappresentano un incentivo notevole per non rinunciare alle vacanze sulla neve.

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