VAL BADIA. La crisi ha morso anche il settore turistico dell'Alta Badia. Ma ha fatto meno male del previsto, almeno a giudicare dai dati di pernottamenti ed arrivi raccolti da maggio a settembre. Se poi si fa il conto di tutta l'annata - compresi dunque i mesi di gennaio, febbraio e marzo - il bilancio è leggermente in rosso. Colpa soprattutto delle condizioni meteo che non hanno facilitato le cose già messe a dura prova della crisi internazionale. Crisi che però non ha inciso nella recente stagione estiva: i dati a Corvara parlano di un 0,2 per cento in più nelle presenze e di un più 6,2 per cento negli arrivi. A Badia è andata decisamente meglio: oltre il 5 per cento in più di pernottamenti e quasi il 10 per cento in più negli arrivi. Positivi anche i dati di La Valle dove i posti letto a disposizione sono comunque ridotti. Il totale dell'Alta Badia, sempre per quanto riguarda la stagione estiva, sono incoraggianti: 3,4% in più di pernottamenti ed oltre l'8% di arrivi. «Siamo soddisfatti - dice Damiano Dapunt, direttore del Consorzio turistico Alta Badia - per il netto recupero che abbiamo registrato soprattutto nella seconda parte di agosto e per tutto il mese di settembre. Le condizioni meteo ci hanno aiutato in maniera sensibile. L'ospite italiano, che aveva fatto registrare qualche flessione all'inizio dell'estate, è ritornato nella nostra vallata. Ed il bilancio dei suoi soggiorni è, quantitativamente, ancora una volta positivo. Sono cresciuti notevolmente gli ospiti provenienti dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna e dall'Olanda, tutti mercati in grande sviluppo e quindi meritevoli di essere seguiti con grande attenzione. Sono aumentati anche i turisti che arrivano dagli Stati Uniti e dall'Austria - anche se i numeri non sono ancora significativi - mentre gli ospiti da Oltrebrennero restano sui numeri soliti. Lo stesso discorso vale per chi proviene dai Paesi dell'Est». Dapunt ribadisce che "questi dati, tutti positivi, confermano che l'Alta Badia resta una delle mete estive preferite e che è riuscita, nonostante il periodo di crisi, a mantenere gli elevati standard di qualità e quindi di ricettività". Il bilancio della stagione estiva, sia a Badia che a Corvara-Colfosco, sarà il tema principale che verrà affrontato nel corso delle due assemblee delle associazioni turistiche che si terranno rispettivamente il 21 novembre a La Villa e la sera dopo (sempre con inizio alle ore 20) a Corvara. Saranno due occasioni anche per parlare della prossima stagione invernale che decollerà all'inizio di dicembre, precisamente il 7 con la successiva festività del giorno 8.

«Le prospettive per l'inverno - è sempre Dapunt che parla - sono buone. Le prenotazioni stanno arrivando ed anche il lavoro di preparazione delle piste è iniziato. Grazie alle fredde temperature notturne i cannoni hanno iniziato a sparare. Ovvio che tutti, in valle, si augurano precipitazioni naturali, anche per avere il tipico paesaggio invernale. Noi siamo comunque pronti ad accogliere tutti gli ospiti, siano sciatori o non sciatori. I primi alberghi apriranno già all'inizio di dicembre».

Con quali prospettive? «Buone, come detto. Perchè le prenotazioni già arrivano. E' ovvio che il periodo di crisi non è ancora passato e che i suoi effetti si faranno ancora sentire. Ma si diceva lo stesso all'inizio dell'estate quando le preoccupazioni, in tutta onestà, erano maggiori. Abbiamo visto come è andata: i dati di arrivi e presenze sono la testimonianza più fedele ci quello che ho già detto: l'Alta Badia, per quello che offre soprattutto in qualità, resta una delle mete preferite delle Dolomiti».

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