BOLZANO. Ci ha impiegato un bel po’ di tempo a decidere definitivamente, perché le resistenze interne alla Provincia per imporre alla città il mega progetto di prolungamento fino a ponte Talvera erano piuttosto forti. Però alla fine, dopo due anni dall’approvazione del primo progetto e in seguito alla sollevazione di popolo a Bolzano, la giunta provinciale ha capitolato: la nuova funivia per San Genesio sarà semplicemente un nuovo modello dell’impianto attuale: funivia classica a va e vieni con due cabine da 45 posti. Si sposterà un po’ più a monte la stazione di San Genesio, verso il paese, e si costruirà una nuova stazione intermedia. E poi si realizzeranno due grandi parcheggi, a valle (lo pagherà Bolzano: 600 mila euro) e a monte. Ma per il resto, rimane tutto come è oggi. Il prezzo, previsto nel progetto 2015 in 25 milioni di euro, è ora sceso a 20 milioni di euro.
Nuova vita per la funivia di San Genesio, dunque, che da ormai 80 anni collega il capoluogo con l'altopiano del Salto. «Dopo una lunga fase di trattative che ha coinvolto sia la Provincia che i due comuni di Bolzano e San Genesio», come spiega in una nota la Provincia, «si è giunti ad una soluzione che riesce a far convivere le esigenze di tutti». E ieri è arrivato il via libera della giunta provinciale alle caratteristiche tecniche del progetto.
«La funivia rimarrà sul tracciato attuale - sottolinea l'assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner - con le uniche due novità del leggero spostamento della stazione a monte e della realizzazione di una nuova stazione intermedia nella zona artigianale di San Genesio per sfruttare le coincidenze del bus per Avigna. In questo modo l'impianto potrà essere maggiormente adeguato alle esigenze dei passeggeri, a partire da pendolari e studenti, e sarà interconnesso in maniera ottimale con il sistema del trasporto pubblico integrato. Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere la funivia di San Genesio sostenibile anche dal punto di vista economico, e per inserirla al meglio nel concetto di mobilità della Provincia».
Sino ad oggi l'impianto trasportava sino a 80mila persone l'anno; la nuova funivia (due cabine da 45 posti) avrà una capacità di 450 persone l'ora con un tempo di percorrenza dei 2,5 chilometri (760 metri di dislivello) fra Bolzano e San Genesio di 5 minuti e 40 secondi (2 minuti in più in caso di sosta presso la stazione intermedia).
Dal punto di vista tecnico, la funivia sarà completamente automatizzata e senza personale di bordo, avrà tre piloni portanti anzichè i sette attuali, e il cadenzamento potrà essere di quindici, dieci o sette minuti e mezzo.
L’impianto sarà in esercizio senza conduttore in cabina.
«Grazie al nuovo impianto sarà possibile offrire ai passeggeri un orario completo dalla mattina alla sera - aggiunge il direttore della Ripartizione mobilità Günther Burger - e ottimamente interconnesso con tutta la rete del trasporto pubblico locale. La funivia di San Genesio, dunque, diverrà una vera e propria alternativa concreta all'auto privata per chi si muove da e per il capoluogo».
In quest'ottica, come precisa il presidente di Sasa Stefano Pagani, si inquadrano anche le modifiche ai collegamenti dei bus urbani di Bolzano, in maniera particolare per quanto riguarda il nuovo tragitto della linea 1 (che percorrerà come un tempo l’intera via Fago fino a piazza Gries), la linea 12 che circolerà in entrambe le direzioni da e per castel Roncolo e la nuova linea 15 del centro storico che verrà avviata a dicembre 2017 come progetto pilota con i mezzi elettrici. Il collegamento con la stazione a monte di San Genesio, invece, sarà coperto da un citybus.
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