BOLZANO/CAMPO DI TRENS. Attenzione domani, se avete deciso si mettervi in viaggio verso nord. Domenica mattina, infatti, il lungo e frenetico serpentone di mezzi che attraversa l’Alto Adige da e per il Brennero si paralizzerà per tre ore. A Campo di Trens, a sud di Vipiteno infatti, sarà disinnescata una bomba d’aereo americana e niente e nessuno dovrà circolare nel raggio d’azione di una potenziale esplosione.
Sarà bloccata così la ferrovia, la statale 12 del Brennero e pure l’Autostrada.
Nemmeno sulla ciclabile si potrà passare. Gli artificieri si sono presi tre ore di tempo, in modo da dare il cessato pericolo per mezzogiorno, ma è possibile che il lavoro termini prima.
L’ordigno in questione è una bomba americana da 100 libbre. Un ricordo della seconda guerra mondiale, quando i velivoli degli alleati avevano come primo obiettivo quello di interrompere le vie di comunicazione verso la Germania. E la ferrovia del Brennero - da questo punto di vista - è sempre stato un obiettivo strategico prioritario.
Non a caso i ritrovamento di bombe inesplose non è poi così raro. Sempre a Campo di Trens - nel 2009 - ci fu l’evacuazione dei residenti per un’operazione analoga condotta dagli artificieri di Trento. Anche in quel caso una bomba d’aereo era rimasta ad aspettare con tutto il suo carico di morte.
Quest’ultimo ritrovamento è avvenuto nella frazione di Pruno ad opera di un contadino che stava arando nel suo podere e si è imbattuto in questo pillolone (20 centimetri di diametro, 80 centimetri di lunghezza, contiene 20 chili di esplosivo ad alto potenziale) che 70 anni fa non era esploso dopo essere stato sganciato dal cielo.
È rimasto sottoterra fino ad oggi. Toccherà agli artificieri del 2° Reggimento guastatori di Trento (coordinati dal Comando forze di difesa interregionale Nord di Padova) togliere la spoletta e far brillare il contenuto esplosivo in tutta sicurezza.
Operazione non facile: le condizioni della bomba non sono ottime, quindi serve grande esperienza e professionalità per metterci le mani. Gli artificieri hanno già sistemato il sito, e tutto è pronto per l’operazione finale che porterà al disinnesco e alla rimozione dell’ordigno che, a operazioni finite, verrà trasportato (ormai quasi innocuo) nell’area dell’ex polveriera di Campo di Trens, in località Stilves, dove verrà fatto brillare in un bunker protetto.
Si è messa in moto anche la macchina della protezione civile, coinvolgendo il Commissariato del governo, il Comune di Campo di Trens e le forze dell’ordine.
Le nuove regole Nato da poco introdotte sono divenute più stringenti e il raggio di evacuazione è stato allargato a 700 metri dal punto del ritrovamento.
Così sarà necessario bloccare autostrada, ferrovia, ciclabile e statale e dovranno lasciare le loro case i 200 residenti delle frazioni di Campo di Trens, vicine alla bomba. Dalle 7.30 alle 8.30 ci sarà il tempo di andarsene (chi non lo farà, sarà denunciato), mentre gli animali potranno restare nelle stalle, se i proprietari si assumeranno la responsabilità.
Dalle 8.30, blocco della circolazione fino a fine operazioni (alle 12, ma forse anche prima).
Chi è in autostrada sarà fermato a Vipiteno e alla stazione di servizio di Trens, chi ci deve entrare non lo potrà fare nè da Bressanone nè da Vipiteno. Alla casa della cultura di Trens sarà istituito il punto di accoglienza, anche l’Esercito istituirà un info point .
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