VAL D’ISARCO. Gli ospedali di Bressanone e Vipiteno si aggiudicano il riconoscimento quali ospedali amici dei bambini per l'allattamento materno. La cerimonia di conferma dei riconoscimento è avvenuta nell’ospedale brissinese. Con i nosocomi delle due cittadine della valle d'Isarco, sono stati premiati anche quelli di Brunico e San Candido. Ad aprire la cerimonia è stato il direttore generale dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige Thomas Schael, che si è complimentato con tutti i presenti per l'importante risultato raggiunto e per gli anni di lavoro con valutazioni generali per ottenere i riconoscimenti che sono cambiate e sono diventate più severe.

La vicepresidente del comitato italiano Unicef Silvana Calaprice e la presidente del Comitato provinciale Unicef di Bolzano - Patrizia Daidone hanno quindi spiegato come la realtà della valle d’Isarco sia una delle poche ancora in crescita dal punto di vista delle nascite e, di conseguenza, hanno spiegato come sia importante investire nelle nostre strutture. "Il Percorso di certificazione, ovvero lo standard di qualità per il sostegno alle famiglie, non è certo facile da raggiungere - hanno spiegato - L'iniziativa fa parte di quei programmi internazionali che aiutano i servizi sanitari a migliorare le pratiche assistenziali rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l'alimentazione e la cura dei loro bambini".

Per entrare in questa ristretta cerchia di ospedali specializzati, Unicef e Oms hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta "Ospedale Amico dei Bambini", quali definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario, preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo, informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno, mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita, mostrare alle madri come allattare, non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, sistemare il neonato nella stessa stanza della madre, incoraggiare l'allattamento al seno, non dare tettarelle artificiali e infine promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall'ospedale. Infine, il direttore sanitario del comprensorio brissinese Markus Markart e il direttore medico dell'ospedale di Bressanone Martin Ogriseg hanno consegnato le pergamene di riconoscimento ai reparti dei quattro ospedali. (fdv)