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BOLZANO. Il mercatino di Natale ha aperto i battenti solo da pochi giorni, ma ben prima dell’arrivo delle bancarelle di piazza Walther, letteralmente prese d’assalto dai turisti, Bolzano ha iniziato ad addobbarsi a festa. Si è cominciata a cogliere l’atmosfera prenatalizia su palazzi, lampioni ed alberi già dalla seconda metà di novembre e non solo in centro, ma in ogni quartiere del capoluogo.
«L’impegno dell’”Azienda di soggiorno e turismo” è stato intenso, come gli altri anni» spiega la direttrice Roberta Agosti. «Identico budget ed identiche forze in campo per ornare la città. Questo 2012 ha portato una sola grande ed importante novità: il maggiore sforzo da parte dei privati». Moltissimi infatti i commercianti che hanno scelto di provvedere da soli ad addobbare in modo mai banale negozi, vetrine o persino intere vie. Come ad esempio Corso Libertà dove i commercianti hanno scelto di autotassarsi per finanziare le grandi opere di ornamento dei lunghi portici.
«Anche in via Torino e via Milano hanno scelto di organizzarsi autonomamente» continua la Agosti e allo stesso modo hanno fatto anche molti esercizi in centro, come il ristorante “Hopfen & Co.”, le cui decorazioni riscuotono sempre un enorme successo tra turisti e cittadini. È ovvio che questo tipo di collaborazione porti risultati migliori: ognuno ha aggiunto un po’ del suo e tutta la città ne ha beneficiato».
Al di là dell’impegno dei singoli esercenti l’azienda di soggiorno anche quest’anno ha dato il meglio, confermando o migliorando molti dei progetti che vengono portati a termine nel periodo natalizio. Ponte Druso presenta i classici addobbi sui lampioni, così come in via Leonardo da Vinci sono presenti le decorazioni bianche che richiamano delle note musicali.
Intensificato invece il lavoro in via Cappuccini e via Isarco dove le luminarie sono state migliorate e potenziate. Grandi sforzi anche lontano dal centro e soprattutto in via Resia, dove sono stati risolti i problemi tecnici che l’anno scorso avevano costretto l’azienda ad installare le luminarie solo in alcune porzioni della via.
«L’intero quartiere Don Bosco ha visto grandi miglioramenti», continua ancora Roberta Agosti e «sono state prese tutte le vecchie luminarie gestite dal Comune e sono state sistemate. L’effetto lungo le strade ed i marciapiedi è davvero notevole». Inalterata purtroppo anche la situazione in stazione a Bolzano.
Da qualche anno le splendide decorazioni che ricoprivano la facciata sono latitanti, così come gli angeli Thun. Queste soluzioni sono semplicemente state abbandonate a favore di un’installazione permanente che ha trovato posto proprio sulla rotonda un tempo occupata dagli angioletti. Meno appariscente anche il ponte Talvera, che ha cambiato il suo tradizionale “vestito natalizio”. Le strutture metalliche con tanto di luci che negli scorsi anni percorrevano entrambi i lati del ponte che porta verso il centro sono state sostituite da ben più sobrie luminarie lungo i lampioni.
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