MERANO. I lavori sono stati consegnati il 18 settembre scorso. E già hanno fatto passi da gigante. Il lido comunale assomiglia ad un grande cantiere, la vasca grande è praticamente già sparita, la più piccola è ancora al suo posto ma per qualche giorno ancora, è stata demolita la vecchia casetta che ospitava i bagnini. Il quadro della situazione dà il senso di ciò che è stato già fatto e di quello che accadrà d'ora in avanti.

Un bilancio, parziale, di come si sta operando al lido comunale è stato fatto nei giorni scorsi alla presenza dei responsabili di Merarena, degli assessori Casolari e Gruber, dell'ingegner Giongo, e delle ditte incaricate dei lavori, la A&T Europe, la Dalla Vedova e la Egger Luis oltre ad altri tecnici e lavoratori.

«Si tratta di un intervento massiccio destinato a cambiare radicalmente il volto del lido - hanno detto gli assessori Casolari e Gruber - dopo tanti anni di disagi causati in particolare dalla perdita di acqua dalle vasche. Un intervento dunque impegnativo ma anche determinante per ridare la giusta importanza alla struttura balneare meranese».

I lavori di sistemazione dureranno fino ad aprile del prossimo anno. Ci sarà poi bisogno di altri due mesi per completare il tutto entro maggio quando il lido comunale sarà a posto per iniziare la nuova stagione. La giunta comunale aveva dato il via libera al progetto preliminare per la ristrutturazione del lido: 4,4 milioni di euro necessari per sostituire la vasca grande, che perde consistenti quantità d'acqua da tutte le parti al punto da mettere in crisi i conti di Meranarena, rifare la vasca media e la zona trampolini e scivoli. La gestione diretta dell'intero progetto, escluso il finanziamento che rimarrà a carico del Comune, sarà seguito dalla srl interamente di proprietà pubblica.

Definito anche in finanziamento: 1,2 milioni sono stati impegnati nel bilancio di quest'anno, mentre i rimanenti 3,2 verranno spesi nei prossimi due anni attingendo al fondo di rotazione provinciale. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova vasca grande da 50 metri per 25 con una profondità variabile tra 1,35 e 2 metri, una seconda vasca media da 30 metri per 15 con zone a profondità differenziata a seconda dell'uso e nuovi scivoli.

Da ricordare che le condizioni del lido avevano sollevato perplessità e proteste da parte dei cittadini. In particolare erano le perdite d'acqua a suscitare le proteste più aspre perché richiedevano quattrini pubblici per ripararle.

Ora, finalmente, il problema è in fase di soluzione. Con soddisfazione generica, confermata dalle varie foto e dai commenti che sono subito apparsi su Facebook.

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