BOLZANO. Un gruppo di abitanti si lamenta per la musica dal vivo e l'odore di griglia e il festival dei "food truck" in piazza Ziller rischia di morire dopo «tre anni di successo». È arrabbiato Kleodjan Luku, presidente della circoscrizione Europa Novacella, (nella foto piccola, all’interno di quella con gli operatori dei food truck) mentre ripercorre la «battaglia» con l'ufficio Attività economiche del Comune per non fare annullare l'evento cuore dell'estate nel suo quartiere. Il festival è iniziato venerdì e finito ieri sera. Due giorni invece che quattro e niente musica dal vivo, a differenza delle scorse edizioni. Condizioni che ai ristoratori itineranti non convengono, tanto che non sono sicuri di tornare l'anno prossimo.

«Sono molto dispiaciuto perché è una festa che non ci costa nulla in denaro pubblico - prosegue Luku - è gestita e organizzata in autonomia e invece di incoraggiarla si fa di tutto per mettere bastoni fra le ruote con sempre più restrizioni. C'è chi si lamenta, ma ci sono anche tanti cittadini che avevano voglia di un evento come l'anno scorso e si sono trovati la metà dei camioncini e un'atmosfera più fiacca. Mi muoverò da subito affinché il prossimo anno la festa torni quella di prima: quattro giorni e musica dal vivo».

Festa silenziata?

Interpellato, il sindaco Claudio Corrarati parla di «compromesso necessario. Le lamentele che sono arrivate dalle case vicine erano tante. Non so quantificare se fossero più dei cittadini che, invece, si sono detti felici dell'evento, ma comunque andavano ascoltate. Allora abbiamo deciso di ridurre la durata dell'evento, per venire incontro a tutti». Riguardo la musica dal vivo, invece, qualcosa non quadra. Il sindaco sottolinea che, qualora fosse arrivata la richiesta, il Comune l'avrebbe «sicuramente autorizzata». Diversa la versione dell'organizzatrice: «L'evento ci è stato autorizzato a patto che fosse ridotto di due giorni e senza musica», spiega. Possibile che ci siano state incomprensioni nel dialogo con gli uffici. «L'anno scorso le band hanno suonato per due sere, dalle 21.30 alle 23.30. Uno degli abitanti è venuto a dirci che "gli tremavano le finestre di casa". Ha raccolto delle firme ed è andato a lamentarsi in Comune. Risultato: l'ufficio voleva annullare l'evento. Cosa non successa perché la circoscrizione lo ha difeso, arrivando al compromesso dei due giorni. Adesso ci sono arrivate un sacco di lamentele al contrario: abitanti delusi dalle modalità della festa di quest'anno, con pochi camioncini visto che in molti hanno rinunciato a partecipare per soli due giorni. Sinceramente li capisco. Noi veniamo qui da tutta Italia, abbiamo tante spese. Con una festa così andiamo in perdita. Ricordo le scorse edizioni in cui quasi non si camminava nella piazza dalla quantità di persone che c'erano. Quest'anno è un po' una delusione, ma i miei operatori sono qui, con il sorriso e la passione».

Città «ricca di eventi»

Ieri a pranzo, complice il caldo insopportabile, c'erano giusto una decina di persone a mangiare tra le panche della piazza. Katia Martinelli e Corneliu Boboc raccontavano di rimpiangere l'edizione scorsa. «C'era molta più scelta gastronomica e più fermento - spiegano - Però capiamo le difficoltà». Verso sera la piazza si è animata di più, risollevando gli animi degli "street fooder" che guidano ore per cucinare in posti diversi. «La città in questi giorni è molto viva per la varietà di eventi distribuiti in tutti i quartieri - spiega il sindaco Corrarati - C'è tanta scelta per i cittadini che si distribuiscono di più tra i vari eventi. L'importante è divertirsi, nel rispetto di tutti».