PHOTO
SALORNO. Il semaforo che regola l’incrocio tra la statale e la via Stazione a Salorno è una vera e propria trappola per gli automobilisti. I quali però ora dicono basta. Lo stillicidio di multe ha provocato molte proteste, ma anche una vana attesa perché qualcosa cambiasse. E invece tutto è rimasto uguale. La situazione: chi arriva da nord lungo la statale, nel centro abitato di Salorno incoccia per forza nel semaforo che gestisce l’incrocio con via Stazione, la strada che porta a Roverè della Luna. La segnaletica orizzontale - quella dipinta per terra - indica il punto in cui bisogna rispettare lo stop. Poi poco più avanti c’è la corsia per svoltare a destra (delimitata dai triangolini del dare la precedenza) e il semaforo. Il problema è tutto qui: la segnaletica orizzontale ha a che fare, oppure no, con il semaforo? Per i vigili sì. Chi arriva dalla statale deve rispettare il rosso del semaforo all’altezza della banda bianca, una decina di metri più indietro. Per molti automobilisti, invece, la cosa non viene altrettanto spontanea. Che fanno quindi? Semplice, seguono il buon senso e chi deve svoltare a destra non rispetta il semaforo, si incanala nella corsia di svolta e rispetta solo la precedenza. Quindi non si tratta di furbetti che ignorano a bell’e posta il semaforo, ma guidatori che di fronte a una segnaletica poco chiara seguono l’istinto.
Il problema è ben noto ai vigili urbani di Egna - sono loro che si occupano, in convenzione, anche dei territori di Salorno e Cortina - anche se il comandante ridimensiona la mole del fenomeno. «Sì è vero - spiega il comandante Egon Parisi - l’infrazione è nota, ma non è proprio frequentissima: quest’anno avremo dato forse due multe, però il sindaco di Salorno ci segnala che lì il semaforo viene poco rispettato e quindi siamo tenuti a fare i controlli e a elevare le sanzioni. Nel caso specifico, codice della strada alla mano, in quell’incrocio bisognare dare retta al semaforo. Non ci piove. Quindi chi arriva sulla statale e trova il semaforo rosso deve fermarsi all’altezza della linea di stop, che debba svoltare o che debba andare dritto. Però ammetto che la disposizione può ingenerare qualche dubbio, tanto che abbiamo già segnalato la cosa alla Provincia, visto che la strada dipende dalla sua gestione».
Il comandante suggerisce anche un paio di soluzioni, forse nemmeno tanto costose. La prima, più radicale, sarebbe quella di spostare il semaforo all’altezza della linea dipinta sull’asfalto. L’altra, ben più semplice, sarebbe quella di aggiungere una lampadina all’impianto semaforico in modo da chiarire anche a chi svolta a destra come deve comportarsi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


