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BOLZANO. L’istruzione tecnica cambia volto e le scuole altoatesine si preparano ad affrontare il nuovo ordinamento. All’IISS Galilei di Bolzano si è svolto un incontro di formazione rivolto a dirigenti scolastici e docenti delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di approfondire le novità introdotte dalla riforma e le conseguenze sulla progettazione dei percorsi formativi.
All’appuntamento hanno partecipato circa 150 tra dirigenti e insegnanti, chiamati a confrontarsi sulle modalità con cui tradurre il nuovo impianto nei programmi e nell’organizzazione didattica. La riforma dell’istruzione tecnica è infatti entrata in vigore nelle scuole in lingua italiana della provincia di Bolzano con l’anno scolastico 2026/2027, aprendo una fase di adeguamento che coinvolge direttamente gli istituti.
A guidare il confronto è stato Arduino Salatin, esperto di sistemi formativi e incaricato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito di coordinare il gruppo di lavoro che sta seguendo l’elaborazione dei provvedimenti attuativi della riforma. Al centro dell'incontro il documento dedicato ai primi orientamenti per la progettazione curricolare necessaria al passaggio al nuovo ordinamento.
L'obiettivo è accompagnare gli istituti in una revisione dei percorsi formativi che tenga conto delle nuove esigenze della scuola e del mondo produttivo. Tra gli aspetti affrontati durante la giornata ci sono lo sviluppo delle competenze, il rapporto tra conoscenze teoriche e applicazioni concrete, il collegamento con il mondo del lavoro e l’innovazione tecnologica.
Non si tratta quindi soltanto di modificare i programmi, ma di ripensare il modo in cui vengono costruiti i percorsi di studio. Alle scuole sono state fornite anche indicazioni operative per affrontare la progettazione didattica e curricolare richiesta dal nuovo ordinamento.
La riforma punta, nelle intenzioni della Provincia, a rafforzare il ruolo dell’istruzione tecnica nel rapporto con il territorio e con le trasformazioni del sistema economico. Una particolare attenzione viene rivolta alla capacità degli istituti di preparare gli studenti alle competenze richieste da un mercato del lavoro sempre più influenzato dalla tecnologia e dall’innovazione.
«La riforma degli istituti tecnici punta a rendere questi percorsi sempre più capaci di rispondere alle sfide dell’innovazione e dello sviluppo economico del territorio», ha sottolineato il vicepresidente e assessore all’Istruzione Marco Galateo, evidenziando l’importanza della formazione rivolta a docenti e dirigenti.
Per il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, la fase di accompagnamento è altrettanto importante: il cambiamento dovrà tradursi in strumenti concreti per le scuole e in nuove opportunità formative per gli studenti. Il confronto avviato al Galilei rappresenta dunque uno dei passaggi attraverso cui gli istituti altoatesini sono chiamati a mettere a terra la riforma nel corso del nuovo anno scolastico.


