MERANO. Da assessori percepiscono l'indennità di funzione massima consentita, dichiarando di svolgere il loro ruolo politico a tempo pieno, almeno 1.200 ore all'anno. Ma il Comune è comunque chiamato a rimborsare alle aziende per le quali gli assessori lavorano i costi per una parte delle assenze di servizio. Troppo, per i consiglieri del Partito Democratico, che hanno fotografato la situazione e presentato al sindaco una nuova interrogazione, la terza sullo stesso argomento. «Come si concilia - chiedono Andrea Bonatta, Vanda Carbone e Daniela Rossi Saretto - il fatto che gli assessori Christian Gruber e Stefan Frötscher percepiscano per intero l'indennità di funzione usufruendo nel contempo di permessi retribuiti per l'espletamento del loro mandato?». Il Pd chiede di andare a fondo ed appurare se esiste il rischio di configurare un danno erariale. Gli assessori, ma con loro anche il collega Alois Gurschler, assessore al sociale e dipendente di Azienda energetica, dichiarano ogni anno di svolgere almeno 1.200 ore di lavoro in Comune, praticamente 4 ore al giorno dal lunedì al sabato. Questo consente loro di percepire ogni mese una indennità lorda di 3.725 euro. Quello che fanno nel resto delle loro giornate, almeno in teoria, al Comune non dovrebbe interessare. A meno che le 1.200 ore non diventino il doppio, ovvero un servizio da assessore a otto ore al giorno, tali da costringere il politico a chiedere l'aspettativa al proprio datore di lavoro. Attualmente però le cose sono diverse. Gli assessori fanno i politici "a tempo pieno" e continuano a lavorare nelle loro aziende chiedendo permessi retribuiti e no, che poi il datore di lavoro quantifica economicamente e richiede indietro al Comune. È la legge, un decreto legislativo dell'anno 2000, a consentirlo. Lo stesso testo che permette ai consiglieri comunali il giorno delle sedute di assentarsi dal lavoro. Azienda energetica, datore di lavoro dell'assessore Alois Gurschler, nel 2009 ha chiesto e ottenuto un rimborso dal Comune di 8.953 euro. La Roi Team Consultant, società nella quale lavora l'assessore Christian Gruber, per il secondo semestre 2010 ha ottenuto un rimborso di 11.667 euro. Per il primo semestre 2011 si aggiungono, con delibera di pochi giorni fa, altri 12.200 euro. Il Kvw infine, le Acli di lingua italiana, chiedono per un anno di permessi retribuiti del proprio direttore, l'assessore Stefan Frötscher, 7.200 euro. «In passato il Kvw - spiega Frötscher - non aveva mai presentato una tale richiesta, ma ora hanno deciso di non rinunciare a questo diritto». Tradotto in soldoni i tre assessori, tra indennità di funzione e rimborsi dei costi per le assenze nelle aziende dove lavorano, costano alla collettività 170 mila euro. I tre consiglieri del Pd, con la loro interrogazione, chiedono al sindaco e all'assessore competente «se gli uffici comunali non ravvisino gli estremi di danno erariale per l'amministrazione nella liquidazione dell'indennità di funzione per intero e nel contemporaneo rimborso ai datori di lavoro delle assenze degli assessori».

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