BOLZANO. Errare è umano, perseverare è diabolico. Ci riferiamo alla scelta dell’Alpenverein, ed in particolare della sezione di Lana, di installare cartelli monolingui lungo i sentieri 33 e 34 ignorando anche la raccomandazione (all’assemblea dell’Avs) del maggio scorso della stessa Provincia.

La giunta aveva chiesto, infatti, il bilinguismo almeno per i Comuni e le località più conosciute. Invece Marlengo è indicato solo con Marling, Cermes è Tscherms e la funivia di San Vigilio è indicata esclusivamente con il toponimo Seilbahn Vigiljoch.

Ma tra le indicazioni monolingui “minori” ci sono anche Almboden, Eggersteig e Basling (Baslan). Di più: è stata fatta “pulizia” anche rispetto alla vecchia cartellonistica, dove quantomeno era rimasto il termine funivia accanto a Vigiljoch.
 

Duro il presidente del Cai Claudio Sartori: "Dobbiamo avere l'intelligenza di superare i nazionalismi". Stupito il presidente dell'Avs: "Meglio rispettare il bilinguismo".

(La versione integrale dell'articolo è pubblicata sull'edizione cartacea dell'Alto Adige oggi in edicola)