BRESSANONE. Comune in difficoltà a causa della nuova normativa provinciale sugli orari scolastici: in particolare, bisognerà cercare di armonizzare orari scolastici e apertura delle mense. Un'impresa che si preannuncia tutt'altro che semplice, visto che gli orientamenti dei singoli istituti sono differenti.

La nuova normativa provinciale che prevede l'introduzione della settimana corta nelle scuole primarie, elementari e medie, e l'inizio anticipato dell'anno scolastico entrerà in vigore già a partire dal prossimo anno, ha colto di sorpresa un po' tutti i dirigenti scolastici, gli insegnanti e le famiglie degli scolari, creando una spaccatura tra i favorevoli ed i contrari, ed ora il Comune, al fine di evitare situazioni di caos che potrebbero influire negativamente sull'attività delle mense scolastiche cittadine ha deciso di incontrare i dirigenti scolastici per chiedere loro di seguire una linea comune nell'organizzazione della settimana corta.  L'assessore comunale alle scuole, Magdalena Amhof, è favorevole all'introduzione della settimana corta, ma dopo aver appreso che tra i dirigenti scolastici di scuole elementari e medie ci sarebbero diversità di vedute circa l'organizzazione dei cinque giorni scolastici, ha deciso di scendere in campo per evitare il caos. «A Bressanone abbiamo tre scuole medie e 12 scuole elementari - spiega la Amhof - Attualmente le scuole medie hanno i sei giorni scolastici, mentre nelle scuole elementari la situazione è varia. In alcune ci sono settimane a cinque alternate a sei giorni, in altre solo a sei giorni ed in una, la Tschurtschenthaler, si è creata già due anni fa una sezione a cinque giorni su richiesta dei genitori. La settimana corta, che personalmente ritengo positiva, è obbligatoria e quindi occorre organizzarla in modo uniforme, senza diversità che potrebbero influire negativamente sull'attività delle mense scolastiche». Secondo la Amhof, ad esempio, alcuni dirigenti sarebbero propensi alle lezioni continuate fino alle 15; altri invece vorrebbero recuperare facendo iniziare le lezioni anticipatamente.  «Non è possibile che le scuole si spacchino in questo modo - continua la Amhof - perché rischieremmo di trovarci centinaia di studenti fuori dalle mense, senza riuscire a soddisfare le richieste. Quindi ho chiesto un incontro con i dirigenti scolastici per ascoltare le loro idee e per invitarli a seguire una linea comune. Decidano pure autonomamente come organizzare la settimana corta, ma senza creare il caos nella gestione delle mense».  Per quanto riguarda infine l'inizio dell'anno scolastico anticipato, il Comune ha già iniziato ad organizzarsi. «Abbiamo allertato le associazioni che ogni anno organizzano i campi estivi, invitando i responsabili ad anticipare i tempi - conclude l'assessore - e i campi dovranno chiudersi entro fine agosto. La manutenzione degli edifici scolastici, che generalmente si teneva agli inizi di settembre, dovrà essere fatta in estate».

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