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BOLZANO. Il Tar ancora una volta dà ragione ai genitori e concede la sospensiva sulla delibera provinciale che introduce la settimana corta dal prossimo anno scolastico. Respinta invece la richiesta di sospensiva presentata da sindacati e docenti, le cui ragioni verranno discusse nell’udienza sul merito fissata per il 24 ottobre, ad anno scolastico ormai partito.
Una vittoria a metà quindi quella registrata ieri dal ricorso promosso dai sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Uil e Asgb, con insegnanti e famiglie di alcune scuole di Bolzano e Termeno, rappresentati tutti dall’avvocato Gianni Lanzinger.
Ieri l’attesa ordinanza sulla richiesta di sospensiva firmata dal collegio del Tar composto dal presidente Lorenza Pantozzi Lerjefors con i magistrati Hugo Demattio, Luigi Mosna e Margit Falk Ebner.Il Tar concede dunque la sospensiva in alcune scuole sulla delibera provinciale del 23 gennaio che prevede la settimana corta di 5 giorni. Le scuole interessate sono quelle che hanno visto genitori mobilitati, a titolo personale o in rappresentanza di tutto il consiglio genitori, come alle medie Fermi. Il Tar conferma dunque la linea che ha visto concedere la sospensiva nei due comprensori scolastici di lingua italiana di Merano, accogliendo le richieste di oltre cento famiglie firmatarie del ricorso rappresentato dall’avvocato Mazzei.
La decisione. A Bolzano la sospensiva accordata ieri varrà per le scuole elementari M.L.King, le scuole medie Fermi, Ada Negri e Alfieri. A Termeno la settimana corta viene sospesa nella scuola elementare e media dell’istituto comprensivo di lingua tedesca.
Rigettata invece la richiesta cautelare avanzata da sindacati e docenti di diverse scuole della provincia. Sul diritto dei sindacati di fare parte del procedimento tra l’altro il Tar adombra un dubbio, prospettando una «peplessità sulla legittimazione degli stessi».
Lanziger sottolinea però che la battaglia complessiva contro la settimana corta applicata a tutte le scuole è aperta e cita un passaggio importante contenuto nel dispositivo di ieri. «Ad un primo sommario esame il ricorso appare supportato da sufficiente fumus», scrive il Tar. Traduce Lanzinger: «Significa che le nostre argomentazioni sembrano avere una buona base e il 24 ottobre la delibera potrebbe essere annullata definitivamente». Cosa accadrà nelle scuole di Termeno e di Bolzano cui viene concessa la sospensiva? Sospesa la settimana corta, le scuole tornano ad avere potestà di decidere il proprio calendario scolastico. Tra l’altro le medie Fermi e Ada Negri avevano già chiesto la deroga a stare sui 6 giorni. Ieri sera si è riunito già il consiglio di istituto di Termeno, che ha deciso di prevedere una proposta mista di 5-6 giorni.
Le reazioni. L’assessore alla scuola tedesca Sabina Kasslatter Mur accoglie l’ordinanza del Tar « con sollievo». Le scuola coinvolte sono poche e in maggioranza italiane: «Adesso abbiamo la certezza che l’anno scolastico partirà il 5 settembre e possiamo proseguire nel sostegno ai Comuni nell’organizzazione di bus e mense». L’assessore Christian Tommasini conferma invece i dubbi sulla delibera e commenta: «Il ricorso non viene considerato infondato e questo è un passaggio importante». Il 24 ottobre, quando verrà discusso nel merito anche il caso di Merano, conclude Tommasini, «è la data decisiva».
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