BOLZANO. Walter Pardatscher, amministratore delegato di A22, non si tira indietro. Raccoglie l'invito dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner sulla partecipazione dell'Autobrennero al finanziamento della galleria lungo la Statale (costo 400 milioni di euro) in grado di ridurre drasticamente traffico e inquinamento per il capoluogo che da anni mendica soldi e attenzione. Ma l'assenso di Pardatscher, contrariamente a quello che (forse) pensa la Provincia, è condizionato. I soldi non arriveranno se l'A22 non porterà a casa la concessione, cosa tutt'altro che scontata vista la presenza di almeno cinque competitor più che qualificati. Che sembrano avere le carte in regola per partecipare alla gara.

Dottor Pardatscher, la giunta provinciale si dice certa dei soldi dell’A22 per la circonvallazione di Bolzano. È davvero così?

«Piano. Da parte nostra c'è la disponibilità a partecipare ma solo a una condizione».

Quale?

«Il rinnovo della concessione dell'A22. E non sarà una partita facile».

Perché?

«Ci sono cinque cordate che hanno presentato altrettante richieste di qualificazione per partecipare alla gara. E quindi nulla è scontato. In questa fase non possiamo che restare alla finestra».

Ma ad Autobrennero la galleria interessa? La considerate una priorità?

«È un progetto nel quale crediamo ma, in questa fase più che mai, non possiamo fare promesse solo per il gusto di farle».

Ma così non si rischia di mettere a repentaglio la realizzazione dell'opera?

«Non credo. Io posso limitarmi a parlare del contributo di Autobrennero. Provincia e Comune possono fare ovviamente ciò che credono».

Il secondo tema di grande attualità è il tesoretto di 500 milioni di A22 per il Bbt. I soldi finiranno lì?

«Ho letto sui media che i soci si dovrebbero trovare in assemblea il 4 novembre».

Ma il ministro dei trasporti Lupi, di recente, vi aveva dato una sorta di aut-aut.

«Anche qui bisogna aspettare. Non possiamo dire si o no fino a quando i soci non si saranno pronunciati».

Ma è più si che no. Giusto?

«Aspettiamo l'assemblea».

Gli automobilisti si lamentano per le lunghe code a causa dei cantieri e per le tariffe elevate. Molti sono costretti ad andare sulla Statale. Che si intasa...

«Le nostre tariffe al chilometro sono tra le più convenienti, se non le più convenienti, d'Italia. Quanto ai cantieri, bisogna dire che possiamo lavorare solo in pochi mesi. E ottobre e uno di questi».

Ma quasi mai il traffico è fluido. C’è sempre un intoppo anche senza incidenti...

«Quasi sempre riusciamo a garantire due corsie per senso di marcia. La situazione è più che accettabile. Altrimenti qualcuno ci deve dire quando fare i lavori».

Allargherete la corsia d’emergenza?

«Intanto lo faremo a Trento Sud a livello sperimentale. E se andrà bene proseguiremo sul tratto altoatesino. I lavori, in ogni caso, non sono stati calendarizzati».

C’è chi teme l’arrivo dei tutor che ormai ci sono quasi ovunque. Quali sono i piani?

«Per adesso non se ne parla nemmeno perché l’A22 è una delle autostrade con il più basso tasso di incidentalità d’Italia. E i tutor servono per garantire più sicurezza».

Quindi non ci sono i presupposti...

«No, gli automobilisti possono stare tranquilli. Anche perché sull’Autobrennero manutenzione e asfalto sono al top. È questo il nostro modo di investire in sicurezza».

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