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BOLZANO. Tra gli enti pubblici “fuori regola” negli acquisti di beni e servizi - nella lettera inviata da Cottarelli e Cantone per conto del Governo - ci sarebbe anche il Comune di Bolzano per una fornitura di gas naturale (assegnata ad Ae) di 2 milioni di euro. L’accusa è quella di non essersi rivolti alla centrale nazionale degli acquisti Consip o alle centrali regionali o provinciali. Immediata la replica del Comune. «Il contratto in essere è stato stipulato prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina per l'acquisto di gas naturale attraverso Consip S.p.a (Dl 6/7/2012 convertito nella L.135/2012) e comunque a un prezzo inferiore a quello offerto agli enti pubblici dall'allora vincitore della gara. Difatti, anche la stessa Agenzia provinciale per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici che svolge le funzioni di committenza regionale in provincia di Bolzano, ha successivamente aggiudicato la convenzione per la fornitura di gas naturale per la Provincia di Bolzano e per gli enti locali alla stessa società AE Trading srl, già fornitore di gas per il Comune di Bolzano, risultata appunto la più conveniente». Ancora più esplicito l’assessore comunale Luigi Gallo: «Basta demagogia. Al di là degli aspetti tecnico giuridici per i quali il Comune ha già risposto alla autorità nazionale di vigilanza, sappiano i cittadini e i lettori che l'acquisto diretto da Azienda Energetica (società pubblica) del gas ci è costato di meno del prezzo migliore fatto dal vincitore della gara nazionale Consip. Altro che spreco, abbiamo avuto un risparmio per le casse pubbliche». Altrettanto duro nei toni il sindaco Spagnolli: «In realtà siamo noi a risparmiare e c’è chi gode nel dire di noi il contrario. C’è un’evidente tendenza a screditare le autonomie che funzionano». Bolzano, questa volta, sembra aver fatto (bene) i compiti a casa.
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