BOLZANO. «Sulla scuola ci serve la compentenza primaria, con quella secondaria si creano troppe difficoltà». La proposta arriva da Veronika Stirner Brantsch, consigliera Svp e favorevole alla settimana corta e all’accorciamento delle vacanze estive: «Le scuole che hanno la settimana corta non tornerebbero indietro. Piuttosto ragioniamo su come diminuire il monte ore totale a carico degli studenti». Sul fronte italiano invece tutti plaudono all’ordinanza del Tar. Sel chiede alla giunta «di rinunciare all’atto di forza e ripristinare l’autonomia scolastica».
Ora tutti gli occhi sono puntati sull’8 maggio, quando sarà discusso al Tar il ricorso contro la delibera presentato dai sindacati. L’avvocato Gianni Lanzinger, che li rappresenta, è ottimista: «Non c’è nessun collegamento automatico tra le due decisioni, ma dopo questa sentenza si rafforza la legittima aspettativa di vedere riconosciuti i nostri motivi. Tra l’altro il nostro ricorso riprende alcuni elementi di quello meranese ma ne aggiunge altri e li amplia, visto che noi ci muoviamo su un piano provinciale e rappresentando anche le scuole e i genitori». (m.r.)
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