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BRUNICO. Sarà pronta entro la fine dell’estate ed entrerà in funzione verosimilmente in settembre, con solo qualche giorno di ritardo rispetto al progetto originale di cui il consiglio comunale pusterese era stato messo al corrente già l’autunno scorso. Parliamo della nuova fermata ferroviaria che sarà denominata per chiarezza, e anche considerandone gli aspetti turistici, Brunico nord, presentata ufficialmente ieri a Brunico dall’assessore provinciale Thomas Widmann nella sala conferenze dell’ospedale cittadino, che sarà fra le strutture che dovrebbero ottenere il maggior beneficio e servizio dalla fermata. Una fermata alla quale avrà addirittura un accesso diretto, utile sia per quanto riguarda i visitatori dei pazienti che per il personale, circa 400 persone al giorno che devono raggiungere l’ospedale.
La conferenza stampa di presentazione ha visto la partecipazione anche del sindaco di Brunico, Christian Tschurtschenthaler, del direttore generale del Comprensorio sanitario pusterese, Walter Amhof, nonchè del direttore di Sta, la società di trasporti altoatesini, Joachim Dejaco e del direttore dei servizi ingegneristici di Rfi a Verona, Marco Torassa. I tratti distintivi dell’opera sono già noti e non differiscono, se non nella tempistica che si è leggermente allungata, da quelli già illustrati al consiglio comunale brunicense: un marciapiede lungo circa 150 metri, con pensiline e piccola sala d’aspetto oltre alle sale tecniche e all’ascensore, parcheggio con rastrelliere coperte per bici (circa 140) su entrambi i lati, con accessibilità principale da via A.Hofer ma anche con sottopasso pedociclabile che la collega direttamente al rione P.Anich, una delle aree residenziali più popolose della citta e un accesso diretto pure dall’ospedale.
La nuova fermata dei treni, secondo le stime del Dipartimento mobilità della Provincia, dovrebbe essere utilizzata inizialmente da circa 1300 passeggeri al giorno e porterà giovamento, per il meccanismo della segnaletica automatizzata, anche ai tempi di chiusura del passaggio a livello di via A.Hofer, le cui sbarre resteranno abbassate per meno di 2 minuti contro i tre attuali, in virtù della vicinanza della nuova fermata che le comanderà. I lavori, che comporteranno un spesa di 1,9 milioni senza Iva, inizieranno in marzo con la realizzazione del sottopasso dal rione P.Anich. Quindi Rete ferroviaria italiana opererà i nuovi adattamenti sui binari mentre in estate la Sta provvedereà alla costruzione della fermata, cemento legno e acciaio sul modello di quella di San Lorenzo di Sebato.
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