VAL CASIES. Nonostante la grande attenzione all'offerta che caratterizza e premia da sempre l'hotellerie altoatesina, non sono molti gli hotel della provincia che possono offrire ai propri ospiti anche la sacralità, il raccoglimento e la riflessione di una cappella privata.

Fra di essi, in Val Pusteria si possono citare l'hotel Passo Monte Croce Comelico, dove il suo primo proprietario e fondatore Michele "Much" Happacher fece costruire una cappella nel bosco annesso all'hotel in segno di ringraziamento per la sua vita trascorsa fra le vette delle Dolomiti. Ad esso, da oggi, si aggiunge l'hotel Quelle di Santa Maddalena di Casies, il più grande della valle e uno fra i 4 stelle S più rinomati dell'intera val Pusteria, che il sito internet "HolidayCheck" ha inserito fra i suoi Top Hotel 2014.

La storia del Quelle di Santa Maddalena è la storia della trasformazione da rurale ad alberghiera di una tipica giovane famiglia altoatesina degli anni Cinquanta, quella di Benedikt ed Elisabeth Steinmayr, genitori dell'attuale proprietario, che vicino alla sorgente, "quelle" in tedesco, di Santa Maddalena, costruirono la loro pensione battezzata con lo stesso nome: "Quelle".

Da lì in poi la crescita della struttura è stata costante, ma fu attorno alla metà degli anni Ottanta, quando quello che era già diventato l'hotel "Quelle" passò definitivamente alla conduzione della famiglia di Erich e Margit Steinmayr, che essa compì i suoi passi fondamentali.

Si passò dalle 3 alle 4 stelle e poi alla qualifica "superior", entrando nella catena dei Belvita Hotel, non senza peripezie ma raggiungendo con sicurezza la dimensione odierna di un resort alpino di lusso, attorno alle 100 stanze con un'alta percentuale di suite, ma anche con un'attenzione particolare ai collaboratori. Di essi infatti, il 75% è altoatesino, ha una permanenza media di 4/5 anni e il 90% è assunto a tempo indeterminato mentre tre di loro collaborano con il Quelle da ben 20 anni. Fra le cose che a Margit ed Erich Steinmayr restavano ancora da fare, in una struttura che dalla spa all'alta cucina, passando per palestra, piscina, stanze bio-romantiche e ristorante in giardino, offre praticamente tutto ai suoi ospiti, era proprio un luogo di meditazione e di raccoglimento.

"L'idea ci è venuta già un paio di anni fa - racconta Erich Steinmayr, già presidente dell’Apt di Val Casies - e nel 2013 abbiamo deciso di iniziare. Con l'aiuto di Hubert Steinmayr si è costruita la base in muratura, mentre Johann Haberer ha completato i lavori strutturali in legno in breve tempo”.

“Oggi -prosegue Steinmayr - la cappella si presenta con l'esterno in legno di larice locale foderato all'interno con legno di pino. Sul piccolo campanile, la campana, dai rintocchi cristallini, è stata fornita dalla fonderia Grassmayr di Innsbruck ed è dedicata a Sant'Andrea, mentre l'intera cappella sarà consacrata oggi alle 16 dal nostro parroco Werner Mair nel nome di San Cristoforo, patrono degli automobilisti, per augurare così ai nostri ospiti un viaggio sereno e sicuro”.

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