BOLZANO. A due settimane di distanza è stato trovato un altro esemplare di boa constrictor sulla strada della Val d’Ega. Ma non finisce qui: secondo la Forestale, nei boschi ce ne sarebbe un terzo ancora libero. Della serie: se andate a funghi da quelle parti, fate attenzione. Lo conferma Andrea Ragazzoni, ispettore forestale superiore della Provincia. Ufficialmente, non è stato rintracciato il proprietario del primo boa. Ma tra chi conosce bene il mondo degli appassionati altoatesini dei serpenti, non vi sarebbero dubbi: chi si è sbarazzato dei primi due boa, probabilmente ne aveva anche un terzo che dovrebbe aver fatto la stessa fine. Il boa catturato ieri è stato avvistato verso le 12.30, da un automobilista che stava percorrendo la statale della val d’Ega. Alla seconda curva, poco prima della galleria, ha notato che qualcosa si stava muovendo sull’asfalto. Si è fermato e ha capito subito che aveva davanti un serpente “anomalo” per i bsochi di casa nostra: lungo circa due metri, del peso complessivo di nove chili. Quello ritrovato due settimane fa nella stessa zona, pesa qualche chilo in meno ed lungo “appena” un metro e mezzo. Il secondo boa, che in natura strozza letteralmente le proprie prede, mostrava una ferita alla testa.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco volontari di Cardano e gli esperti della Forestale. Lo stesso Ragazzoni si sta occupando del caso: «Il boa si trova ora in un terrario al caldo alla Sill - spiega l’ispettore -. Il terzo esemplare, invece, se non verrà trovato entro le prossime settimane, morirà a causa del freddo. Ma ci tengo a ribadire che non si tratta di animali pericolosi. Non sono velenosi. Se qualcuno si dovesse imbattersi nel terzo esemplare, chiami i vigili del fuoco e andremo a prelevarlo».

Il boa “numero 2” al momento dovrà rimanere sotto osservazione. Ha una ferita che deve guarire ed è molto nervoso e spaventato.

E’ stato affidato alle cure del direttore sanitario della Sill, dottor Lorenzi.«©RIPRODUZIONE RISERVATA