MERANO. All’inizio doveva servire solo per spostare la zona sosta dei taxi togliendo il parcheggio dal punto centrale, ora più il tempo passa e piazza Teatro si prepara per essere riconsegnata completamente alla viabilità e ai cittadini, più la via Carducci sulla carta continua a cambiare volto. L’altra mattina il sindaco Paul Rösch, l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer, presidente e direttore di Azienda municipalizzata hanno presentato la nuova isola ecologica per la raccolta differenziata, la raccolta dell’umido e il press container che sarà allestita lungo la via Carducci.

Ma la novità principale è che a cambiare accesso viabilistico non sarà solo il tratto finale della via, quello compreso tra la piazza e la via Ruperto, bensì un tratto ben più lungo ovvero fino a via Huber. La strada diventerà percorribile solo per i residenti, i pedoni e i ciclisti. A beneficiarne saranno gli abitanti della via, ma non di certo quegli automobilisti che preferiscono usare la via Carducci per evitare il traffico di corso Libertà inferiore. Scompariranno anche venti posti auto di superficie a pagamento con il sistema del bluepark. Meno posti per parcheggiare in centro, significa per un’amministrazione a traino verde disincentivare l’uso dell’auto per chi si reca in centro città per affari o per fare shopping. E togliendo posti auto si costringono gli automobilisti a parcheggiare nell’autosilo delle Terme a caro prezzo (molto più del costo del blue park) o a usare l’autobus per arrivare in centro.

Ma come accoglieranno i residenti di via Carducci questa proposta viabilistica? Strada residenziale significa accessi limitati a chi abita lungo la via e raggiungibilità ridotta per chi, come i parenti, va a trovare i residenti. Ma non va dimenticato che oltre trent’anni fa la via Carducci era stata individuata dall’amministrazione del tempo come la strada ideale per costruire la pista ciclabile di collegamento tra stazione e piazza Teatro, salvo poi ricondurre il tutto a una striscia gialla lungo la strada con i ciclisti costretti, tutt’altro che in sicurezza, a percorrere la via contromano rispetto alle auto, sopportando i danni causati dal tempo e dalle mancate manutenzioni all’asfalto e ai cubetti. La via Carducci, con meno carreggiata per le auto, un marciapiede più ampio per i pedoni e una pista ciclabile più larga e sicura per i pedoni, trent’anni dopo l’idea ispiratrice, potrà forse diventare la strada che si voleva sin dall’inizio. Tanto più che alberghi come l’Augusta hanno chiuso e le piccole attività imprenditoriali nel primo tratto della strada potrebbero convivere con la nuova viabilità. Per cambiare volto alla via Carducci, progetto isola ecologica a parte, il Comune prevede di spendere 120 mila euro. Entro fine anno il progetto esecutivo, nel 2018 l’appalto dei lavori.

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