BOLZANO. L'incontro del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini con la sua omologa austriaca Leonore Gewessler ha confermato lo stallo sulla questione dei tir del Brennero. «Basta divieti inaccettabili», ha ribadito il ministro italiano. "Dopo mezz'ora di colloqui, la posizione italiana rimane invariata - senza alcuna comprensione per la situazione insopportabile delle persone" che vivono lungo l'asse del Brennero, ha commentato Gewessler dopo l'incontro in Svezia. "Dobbiamo andare avanti insieme e questo può essere fatto solo se tutte le parti, compresa l'Italia, si muovono", ha continuato la ministra. "Non si può continuare a scaricare tutto sulla Ue, senza contribuire a una soluzione", ha proseguito, ribadendo la volontà di Vienna di cercare una soluzione con l'Italia, la Germania e la commissione europea. Gewessler ha infine ribadito che le "misure di emergenza", ovvero i divieti in Austria, "sono in sintonia con il diritto europeo".

Sui blocchi prende posizione Assoimprenditori dell’Alto Adige: «Fare impresa in modo sostenibile richiede anche alle aziende un’assunzione di responsabilità nei confronti delle generazioni future. Siamo chiamati a puntare sul rafforzamento del  trasporto su ferro, su soluzioni innovative come l'idrogeno o la mobilità elettrica e su un parco veicoli a basse emissioni. Sosteniamo inoltre il principio che ‘chi più inquina, più paga’: i camion vecchi e inquinanti devono pagare un pedaggio più alto rispetto ai veicoli moderni e a basse emissioni”, dichiara il presidente Heiner Oberrauch.

Secondo Assoimprenditori i divieti non sono però la strada giusta: “La politica ambientale e la competitività industriale si rafforzano a vicenda. Le imprese sono parte della soluzione alle sfide climatiche. Il maggior

contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti non è stato dato dai divieti, ma dal progresso tecnologico e da soluzioni innovative”.

Oberrauch spera in una soluzione comune a livello europeo: «I trasporti ad alta intensità di emissioni inquinanti devono diventare più cari a livello europeo e globale. L’UE deve però adoperarsi per eliminare le attuali misure di limitazione del traffico in Tirolo. Gli ingorghi e il traffico bloccato producono solo ulteriore inquinamento ambientale. I sistemi di dosaggio o il divieto di transito notturno non aiutano a ridurre le emissioni: concentrano solamente il traffico sulle ore diurne e non forniscono alcun contributo positivo per il clima».