BRESSANONE. Da oltre tre anni dirige la Bressanone Turismo, portando i pernottamenti in città e dintorni verso la cifra record di 800 mila e creando eventi di successo come “Il Sogno di Soliman”. Werner Zanotti, direttore dell’associazione turistica cittadina, fa un bilancio in vista della fine anno e del... capodanno, che conferma “la festa in piazza Duomo aperta a tutti e gratuita, organizzata con il Comune e con i fuochi di artificio finanziati da albergatori e ristoratori”. Fuochi d’artificio, quindi, “senza spese pubbliche e concentrati in piazza, senza disperderli in tante, inevitabili iniziative private”.

Quali obiettivi si era preposto e quali ha centrato

“Ho investito molto tempo per conoscere Bressanone, i suoi abitanti e le sue eccellenze. Poi, mi sono posto due obiettivi: fare tutte le cose con un’alta qualità e fare della nostra struttura turistica un moderno centro di servizi per i nostri ospiti e per i nostri soci”.

Lei ha portato a Bressanone il Sogno di Soliman e il Festival di Acqua e luce

“Il sogno di Soliman è nato per rivitalizzare il Natale a Bressanone in un luogo eccellente e unico come il Palazzo Vescovile. Alla prima edizione abbiamo lavorato quasi un anno. Poi, con "Spectaculaires", creatori francesi del Sogno di Soliman, abbiamo sviluppato il nuovo progetto, il Festival Acqua e Luce. Sono due eventi culturali diversi: il primo è uno show di luci e musica, il Festival è dedicato all’acqua, risorsa importante di Bressanone e dell’Alto Adige. Entrambi sono progetti di qualità elevata e sono fiero che siano stati al centro di un servizio al Tg2. A questi risultati però non ci si arriva da soli. Il nostro team con persone competenti e una gran voglia di fare e la fiducia data dal cda della Bressanone Turismo e dai Comuni di Bressanone, Varna e Fortezza ci hanno aiutato e ci aiutano”.

Dopo la fine della trilogia di Soliman, andrà avanti la collaborazione con gli artisti della luce francesi?

“Abbiamo concordato con il Palazzo Vescovile che potremo continuare con uno show. Stiamo lavorando alla nuova idea per il prossimo anno con Benoit Quero e il team di Spectaculaires”.

Cosa riserva il futuro al turismo di Bressanone?

“Se lavoriamo sulla qualità in tutti i settori e prodotti turistici, la mia unica preoccupazione sarà il personale. È l’unico fattore che limita la crescita qualitativa. Le cose vanno bene, per la fine dell’anno dovremmo arrivare a 800 mila pernottamenti, ma spero che Bressanone, oltre alla creazione di posti letto, porti a termine due progetti attesi come quello per il Giardino di Palazzo Vescovile e il collegamento città-Plose. Allora avremo un aumento netto di presenze”.

Cosa vuole dire una “città storica attraente" per i paesi limitrofi?

“È un grande vantaggio. Tanti turisti, infatti, preferiscono stare in strutture che non si trovano direttamente in città”.

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