BRENNERO. Stavano eseguendo dei controlli sul traffico illegale di valuta e così le Fiamme gialle di Vipiteno hanno intercettato alla barriera autostradale del Brennero un imprenditore tedesco che stava entrando in Italia e che è risultato in possesso di circa 113.000 euro in contanti.

L'uomo, responsabile di una società germanica che commercializza auto nuove e usate, non è stato in grado di esibire ai militari la dichiarazione prevista dalla normativa valutaria, che deve essere prodotta da chiunque entri (o esca) nel territorio nazionale trasportando denaro contante d’importo pari o superiore a 10.000 euro.

Pertanto, i finanzieri hanno contestato immediatamente la violazione, che prevede una sanzione amministrativa compresa tra il 30% e il 50% dell’importo eccedente i 10.000 euro (nel caso di specie, un cifra oscillante tra i 31.000 e i 51.000 euro).

Visto che l’eccedenza di denaro contante trasportato senza la prescritta dichiarazione valutaria superava l’importo di 40.000 euro, l’imprenditore, precisa la Guardia di finanza, non potrà avvalersi dell’istituto dell’oblazione, che gli avrebbe consentito di “cavarsela” pagando una sanzione ridotta pari a circa 17.000 euro.

L’applicazione dell’esatta sanzione compete al ministero dell’economia e delle finanze, ma i militari della tenenza di Vipiteno, in applicazione della normativa valutaria, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 51.000 euro, a garanzia del credito erariale.

Sono in corso accertamenti per verificare la reale destinazione del denaro, osservando in particolare che la somma non fosse destinata a regolare acquisti “in nero” di autovetture in Italia.

Il servizio svolto dalle Fiamme gialle di Vipiteno s’inquadra, sottolinea il comunicato del comando provinciale della Guardia di finanza, "nella costante attività di contrasto agli illeciti movimenti transfrontalieri di valuta sviluppata presso i confini con l’Austria e la Svizzera, che interessa anche i movimenti in uscita dallo Stato, spesso correlati a fenomeni di costituzione all’estero di disponibilità finanziarie frutto d’evasione o di altri illeciti economico-finanziari”.

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