Bressanone

«Troppi giovani ubriachi sui binari: servono altre barriere» 

Oltre alle proteste per schiamazzi e vandalismi, i residenti della zona della stazione ferroviaria segnalano il problema attendendo gli ultimi lavori del centro di mobilità


Fabio De Villa


BRESSANONE. Dai lavori in corso per il completamento del centro di mobilità a Bressanone, ci si aspetta anche la soluzione a un problema di sicurezza segnalato alla stazione ferroviaria, dove da tempo si ripetono pericolosi attraversamenti di binari da parte di giovani provenienti da fuori città. Succede soprattutto nei fine settimana, dopo le 22, con i convogli in arrivo da Bolzano.

L’emergenza è riemersa nei giorni scorsi con la segnalazione del ferimento, fortunatamente leggero, di una ragazza, che appunto cercava di attraversare i binari e la rete dei lavori in corso tra il binario uno e il marciapiede. L’episodio è stato anche documentato in video pubblicati da alcuni brissinesi, esasperati per una situazione arrivata al limite della sopportazione. Perché ai rischi corsi dai giovani, si aggiungono rumori e disordini provocati dagli stessi ragazzi, talvolta ubriachi, che si muovono da via Etzel verso il centro e che molto spesso, tra schiamazzi e vandalismi, disturbano la quiete dei residenti lungo viale Mozart, via Laghetto e via Vittorio Veneto.

“Prima o poi ci potrebbe scappare il morto – scrivono alcuni residenti di via Ezel riportando l’attenzione sugli attraversamenti sconsiderati dei binari – Con la bella stagione, sono sempre più numerosi i ragazzi che arrivano dalla zona di Bolzano in treno. Arrivano alla stazione spesso già ubriachi. Il treno delle 22 e quello delle 23.10 da Bolzano giungono sul terzo binario e chi scende dovrebbe utilizzare l’apposito sottopasso per uscire, ma questo accade di rado. Ogni volta, infatti, sono centinaia i ragazzi che attraversano il primo e secondo binario per fare prima. Il problema è che pochi minuti dopo, sul secondo binario transita un treno merci a tutta velocità. Fino ad oggi è sempre andata bene, ma i rischi sono alti”.

I video pubblicati in rete parlano chiaro: le catene e le barriere installate nell’estate del 2020 per evitare gli attraversamenti da parte di giovani ubriachi erano facilmente superabili. In occasione dei lavori del nuovo centro intermodale, le catene “anti-attraversamento” sono state sostituite da barriere in metallo, soluzione scelta da Rete ferroviaria italiana - Rfi dopo varie lamentele e segnalazioni. Ma ancora, evidentemente non basta.

A sua volta, il consigliere comunale Antonio Bova (FdI) nel febbraio 2020 aveva invitato l’amministrazione comunale e forze dell’ordine ad attivarsi e a fare qualcosa. Ora la soluzione è attesa con i lavori finali al Centro di mobilità.

















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